La Torre di Pisa è senz'altro nella lista italiana degli "obiettivi sensibili", luoghi e monumenti potenzialmente a rischio di attentati e per questa soggetti a sorveglianza speciale. Eppure, in pieno giorno e con la piazza gremita di turisti, un nostro cronista è riuscito a salire fino in cima con uno zaino imbottito di giornali, evitando i pochi controlli all'entrata. Lo zaino in cima alla Torre Pisa: la sicurezza non funziona, beffati i controlli in piazza dei Miracoli. E' uno dei simboli dell'Italia nel mondo. Più conosciuta del Colosseo. Un simbolo dell'intero Occidente. Più delle Torri Gemelle. Cosi, per gli esperti dell'antiterrorismo e ai primi posti della lista degli obbiettivi sensibili del terrorismo internazionale. Eppure, in pieno giorno e con la piazza gremita di turisti, si puo arrivare fino in cima alIa Torre di Pisa con uno zaino in spalla. Per fortuna imbottito di giornali. II cronista del Tirreno lo ha fatto ieri mattina, nonostante dopo gli attentati di Londra sia stato annunciato un aumento delle misure di sicurezza: prima ha girato per due ore per Piazza dei Miracoli, con fare volutamente sospetto, senza subire alcun controllo. Poi, è bastato un pizzico di scaltrezza, ha evitato ogni controllo ed e arrivato con il finto zaino-bomba in cima alIa Torre dove lo ha lasciato per cinque minuti. In piazza (ore 11.30). Eccoci in piazza dei Miracoli. Ci sono Ie transenne a protezione del Duomo, del Battistero e della Torre ma intorno non c'e alcun agente a effettuare controlli. O almeno nessuno in divisa che fermi, verifichi, chieda conto. Superate le transenne le uniche divise che si incontrano sono quelle dei vigili urbani e quelle dei vigilantes, che presidino gli ingressi dei monumenti. Girottoliamo intorno alla Torre pendente per un'ora e mezzo. Guardiamo, scrutiamo, passiamo e ripassiamo negli stessi punti, cercando di dare nell'occhio: nessuno ci fa domande, nessuno si preoccupa. AII'ingresso della Torre (ore 13). Acquistiamo il biglietto e ci mettiamo in fila insieme a molti altri turisti. All'entrata c'e una guardia giurata. E' sola: controlla Ie persone, timbra i biglietti. Ma lo zaino non passa inosservato. «Con quello non puo entrare», ci dice. Noi insistiamo: «Se vuole lo controlli», proponiamo. Ma il vigilantes è irremovibile: «Mi spiace, deve lasciarlo nelle apposite cassette la dove ha acquistato il biglietto» . Dietro la Torre (ore 13.05). Questo primo stop ha fuzionato. Allora proviamo ad aggirarlo per vedere se il sistema dei controlli ha qualche buco. Lasciamo lo zaino ad un amico all'esterno della cancellata e torniamo all'ingresso: questa volta il vigilantes ci lascia entrare. Ma, invece di salire immediatamente, facciamo un giro intorno alla Torre, evitando una semplice catenella, sorretta da due paletti di metallo, che dovrebbe impedire il passaggio. Siamo sul retro. L'amico ci riconsegna lo zaino, passandolo sopra la ringhiera. Lo mettiamo di nuovo in spalla e rifacciamo il mezzo giro della Torre. La guardia giurata è troppo presa a vidimare i biglietti per notarci, dietro di lui, salire indisturbati con lo zaino in spalla. Le telecamere a difesa di piazza dei Miracoli però avrebbero dovuto riprenderci durante la consegna delle zaino. Se Ie stanno guardando, magari tra un po' ci fermeranno. Dentro la Torre (ore 13.10). Quello all'ingresso è l'unico controllo a difesa di tutto il campanile. All'interno ci sono altre quattro o cinque guardie giurate ma sono impegnate a regolare i flussi di turisti che salgono e scendono. Nessuna di loro nota lo zaino, o almeno nessuna pone obiezioni vedendoci salire per gli anelli. Ci guardano piuttosto con occhio indagatore alcuni turisti sorpresi che abbiamo uno zainetto in spalla mentre molti di loro sono stati bloccati all'ingresso e sono dovuti tornare indietro a depositare il bagaglio nelle cassette di sicurezza. Salendo ci fermiamo al primo anello con uscita sull'esterno e appendiamo lo zaino alla ringhiera di ferro. Per dieci minuti resta Ii, in bella evidenza da tutta la piazza, mentre noi facciamo il giro del balcone. In cima alla Torre (ore 13.20). Siamo arrivati all'ultimo piano. Non c'e alcun controllo. Questa volta lo zaino lo lasciamo in terra, comunque ben visibile. Restiamo Ii qualche minuto, poi torniamo di sotto. A fianco alle campane ci sono due guardie che regolano il flusso dei turisti in cima. Noi aspettiamo cinque minuti e poi risaliamo. Alle guardie diciamo semplicemente che ci siamo dimenticati un oggetto. Rieccoci così lo zaino in spalla, pronti per scendere Ie scale della Torre. Anello dopo anello, arriviamo in fondo: nessun vigilantes nota lo zaino o comunque ci ferma. Di nuovo in piazza (ore 14). Usciamo dalla Torre e continuiamo a girare per un'altra ora in piazza dei Miracoli, ovviamente indisturbati. Anche Ie telecamere non ci hanno visto. a forse nessuno Ie guardava?