UFFICIALMENTE non c'è spazio per una discussione sui problemi di Roma che proseguono, nonostante, dopo 30 giorni di vuoto, siano stati finalmente nominati Andrea Mazzillo al Bilancio («Un onore lavorare con lui», afferma la sindaca) e Massimo Colomban alle Partecipate. Al centro delle preoccupazioni dei vertici M5s resta il caso della titolare dell'Ambiente Paola Muraro, indagata dalla procura di Roma. Sia nella giunta Raggi, sia tra i parlamentari 5stelle, sono in molti a considerare quanto incida negativamente la sua presenza in Campidoglio e ad essere ormai convinti che sia solo questione di giorni prima che la tecnica, ex consulente di Ama, lasci l'incarico. La linea, per ora, resta quella di «aspettare le carte» per esaminare i capi di imputazione. Nel frattempo si prepara un piano B: assegnare le deleghe all'Ambiente a un altro assessore («Non mi risulta», ha detto la sindaca a chi le prospettava uno scenario simile con Colomban ad assumere l'incarico della Muraro) o cercarne uno ex novo provando a tenere in equlibrio la parità di genere. Di tutto questo la Raggi potrebbe parlare oggi con Grillo che sarà nella capitale per altre 24 ore per incontrare, ufficialmente, i deputati del gruppo 5 Stelle. Sempre oggi, poi, a 100 giorni dall'insediamento della giunta, si ritroveranno sotto al Campidoglio i movimenti sociali cittadini, riuniti sotto la sigla "Decide Roma" per una «consultazione popolare» e per chiedere conto alla sindaca (con la quale avevano dialogato in campagna elettorale) di alcune emergenze a partire dalla casa. Intanto Raggi (che domani sarà in commissione Antimafia e giovedì presenterà i nuovi ingressi in giunta all'Aula Giulio Cesare) prova ad andare avanti, rivendicando i 9 milioni recuperati venerdì scorso. Fondi che vengono assegnati all'assistenza sociale nei municipi. Una boccata d'ossigeno per territori e servizi che rischiavano di interrompersi bruscamente da un giorno all'altro. «Sono soldi che servono per dare quella continuità al servizio che ultimamente attacca la Raggi era venuta a mancare a causa di una errata programmazione in sede di previsionale di bilancio». «È una prima vittoria che abbiamo ottenuto per i cittadini grazie ad un primo lavoro di controllo del bilancio », esulta in serata su Facebook. La situazione, però, in generale resta complicata su molti altri fronti, a partire da quello culturale, col sovrintendente Parisi Presicce ormai in scadenza (lascerà l'incarico a fine ottobre) che all'agenzia Dire denuncia: «È inutile nasconderlo, la situazione è grave». Gli esempi di beni a rischio vanno dalle Mura gianicolensi «recintante da decenni» alla Torre campanaria a Palazzo Senatorio «ma anche il cornicione davanti che ha già visto un crollo e che va impermeabilizzato ». «Drammatica » anche la situazione delle ville: «Tra queste Villa Sciarra e Villa Pamphilj». «Abbiamo individuato le priorità prosegue e abbiamo condiviso con l'assessore Bergamo la necessità di trovare finanziamenti. Ci auguriamo che nel prossimo bilancio di Roma ci sia almeno una parte dei fondi per questo patrimonio».
Beni culturali a perdere l'allarme di Presicce "Servono trenta milioni"
La giunta Raggi di Roma è ancora in crisi, con problemi aperti su vari fronti. Il caso della titolare dell'Ambiente Paola Muraro, indagata dalla procura di Roma, è ancora in attesa di risoluzione. La tecnica, ex consulente di Ama, è considerata una figura di rilievo per la giunta, ma la sua presenza è vista come negativa. La Raggi potrebbe discutere del caso con il leader del M5s, Beppe Grillo, durante il suo viaggio in città. I movimenti sociali cittadini, riuniti sotto la sigla "Decide Roma", si ritroveranno sotto il Campidoglio per una consultazione popolare e per chiedere conto alla sindaca.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo