MOSAICI da sistemare, vasche da pulire, nuovi impianti di illuminazione. Ma i beni culturali curati dal Campidoglio hanno bisogno innanzitutto di un restauro immediato per «evitare la perdita del bene stesso». E servono subito 30 milioni di euro. Il calcolo lo ha fatto lunedì il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce. L'archeologo, il cui incarico è in scadenza, come il resto dei dirigenti del Campidoglio, ha parlato alla Commissione cultura. E nel suo Sos ha messo, in particolare, Villa Sciarra e Villa Pamphilj, i monumenti di Porta Maggiore e del Celio, le mura Aureliane e le Gianicolensi. Oltre a questi interventi urgenti, però, la maggior parte dello sterminato patrimonio di Roma ha bisogno di risorse. Tante. Quasi 500 milioni di euro. Di cui, 238 milioni per le sole aree archeologiche del centro di Roma e per il progetto del Museo della città; 171 milioni per gli altri monumenti disseminati nella capitale; più di 10 milioni per il restauro delle fontane storiche. Ma non si parte da zero. Telecom ha stanziato 6 milioni per il mausoleo di Augusto e Parisi Presicce ha confermato nei giorni scorsi che il 31 ottobre partirà il cantiere di restauro con soldi pubblici. Enel Green Power, inoltre, ha pronti 360mila euro per i giardini di palazzo Caffarelli. La Sovrintendenza capitolina, del resto, da tempo si è rivolta anche ai privati, italiani e stranieri. E ha lanciato un appello ai mecenati pubblicando sul suo sito l'elenco completo di scavi, fontane e musei pronti desiderosi di sponsor. LE FONTANE Sono circa 80 quelle che avrebbero bisogno di una manutenzione straordinaria. Opere importanti, che spesso giacciono sommerse da alghe, sporcizia e scritte. Nell'elenco spicca la fontana della Dea Roma in Campidoglio, proprio nella sede istituzionale della sindaca Raggi. Servirebbero 80mila euro, mentre per l'impermeabilizzazione della vasca e il restauro della fontana dell'Aracoeli il costo sarebbe di 300mila. La fontana del Pantheon, realizzata da Leonardo Sormani su disegno di Giacomo Porta, necessiterebbe di 230mila euro. Il nuovo maquillage del Putto di Villa Pamphilj, al centro del giardino del teatro, costerebbe al Campidoglio 280mila euro, mentre ha bisogno di centomila di meno la fontana del Navigante al Porto di Ripetta e quella dello Zodiaco a Ostia. Ma i mecenati dovrebbero- potrebbero finanziare anche molte vasche all'interno di Villa Borghese, come quella dei Cavalli Marini (300mila euro) e quella delle Tartarughe (100mila euro). LE AREE ARCHEOLOGICHE Qui le cifre per le casse capitoline si alzano. Solo per i Fori Imperiali di pertinenza comunale, ad esempio, servirebbero 16 milioni e 600mila euro per le indagini, i restauri e la valorizzazione del patrimonio già visitabile al Foro di Traiano, a quello di Cesare, al Templus Pacis e a Tor de' Conti. Nell'Area Sacra di largo Argentina, invece, la Sovrintendenza comunale con un milione e 500 mila euro potrebbe creare un ingresso dedicato e pannelli didattici multimediali per un tour digitale che rilanci questo importante sito. Due milioni darebbero una boccata d'ossigeno all'area del Ludus Magnus, la palestra dei gladiatori, di fronte al Colosseo. Scavi chiusi da tempo e spesso trasformati in discarica, che grazie ai mecenati potrebbero essere riaperti al pubblico dopo un accurato restauro. Una cifra analoga (2 milioni e 250mila euro) porterebbe nuova linfa all'esedra e al criptoportico delle Terme di Traiano, a Colle Oppio. Un tesoretto necessario non solo per il restauro, ma anche per installare pannelli multimediali. L'Sos Beni culturali comprende, naturalmente, anche i 12 chilometri rimasti in piedi delle Mura Aureliane, che hanno bisogno di ulteriori 42 milioni di euro per sanare le ferite e tornare all'antico splendore. I violenti temporali mettono ogni volta a rischio la tenuta della cinta difensiva, modellata dal tempo e dagli interventi papali. MUSEI Non sono forse interventi prioritari, ma ci sono anche i musei comunali. È il caso della Galleria comunale d'arte moderna in via Crispi, che dovrebbe espandersi nell'ex deposito Ama di via Zucchelli (4 milioni di euro). Aspetta invece l'inizio dei lavori il Museo della Città in via dei Cerchi. Da tempo se ne parla e il progetto è ambizioso, perché l'idea della sovrintendenza è di creare la porta d'accesso alla storia e cultura di Roma, con collezioni prestigiose e percorsi multimediali (costo 12 milioni di euro). Con 15 milioni e 200mila euro verrebbe restaurato anche il Campidoglio, cuore della città e del suo patrimonio artistico. Servono per la sistemazione della pavimentazione e per l'ex istituto archeologico Germanico, l'insula dell'Aracoeli e l'ospedale Teutonico.
Fori, fontane, musei per l'arte del Comune servono 500 milioni
Riassunto in 200 parole:
Il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce ha detto che i beni culturali curati dal Campidoglio hanno bisogno di un restauro immediato per evitare la perdita del bene stesso. Ha calcolato che servono 30 milioni di euro per gli interventi urgenti, tra cui la sistemazione di mosaici, la pulizia delle vasche e la nuova illuminazione. Inoltre, la maggior parte dello sterminato patrimonio di Roma ha bisogno di risorse, quasi 500 milioni di euro. Il progetto del Museo della città richiede 238 milioni di euro, mentre gli altri monumenti disseminati nella capitale hanno bisogno di 171 milioni di euro. Il restauro delle fontane storiche richiede oltre 10 milioni di euro.
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