ROMA - Il governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, mostra un certo ottimismo e, intervenendo alla riunione del Cipe, per il via libera al Dpef, definisce come «possibile» la crescita dell'1,5 l'anno prossimo come indica il Documento di programmazione economica e finanziaria per il 2006-2009. Un altro dato positivo messo in luce dal governatore è quello sulla produzione dell'industria italiana che ha registrato nel recente passato una serie di cali vistosi mentre ora l'arretramento sembra essere terminato. Grande attenzione è stata inoltre posta dal governatore alla necessità di rilanciare gli investimenti, e dunque le grandi opere, per ridare fiato all'economia. Ecco in sintesi il Fazio-pensiero: Grandi opere : «Servono forti incentivi sulle opere pubbliche - spiega il governatore - per il rilancio dell'economia». Pil 2006 : Fazio ritiene possibile la crescita del prodotto interno lordo come indicata dal Dpef: «La crescita dell'1,5 nel 2006 - dice - è possibile, secondo le nostre simulazioni. La caduta della produzione industriale è finita». Crescita : gli obiettivi di finanza pubblica per il 2005 possono essere rispettati se la crescita del Pil nei prossimi 2 trimestri sarà almeno dello 0,3: «Se la crescita nei prossimi 2 trimestri si mantiene sullo 0,3 - dice il numero uno di Via Nazionale - gli obiettivi possono essere rispettati». Investimenti : Occorre «favorire gli investimenti in quei settori che favoriscono la crescita». Fazio, durante la riunione del Cipe ha ricordato che, ad esempio «l'edilizia ha sostenuto la domanda interna, poi ha avuto un periodo di stasi, ma ora è in ripresa». Inoltre - secondo Fazio - Se ripartono bene gli investimenti la crescita sarà sostenuta. Cina : «Le nostre difficoltà a competere non dipendono dalla concorrenza cinese ma dalla nostra struttura produttiva». Fazio ha quindi fatto l'esempio dei settori che in Italia sono a più alto rischio di concorrenza. «Il 16 degli occupati in Italia - ha spiegato - sono concentrati nel tessile e nel calzaturiero, i settori più esposti. In Francia - ha aggiunto - questa percentuale è solo del 6». R.e.f.
Fazio: per rilanciare l'economia forti incentivi alle opere pubbliche
Il governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, ha espresso un certo ottimismo sulla crescita economica italiana. Ha definito possibile la crescita del 1,5% nel 2006, come indicato dal Documento di programmazione economica e finanziaria per il 2006-2009. Ha anche affermato che la produzione industriale italiana ha registrato un arretramento, ma ora sembra essere terminato. Fazio ha sottolineato l'importanza di rilanciare gli investimenti, in particolare nelle grandi opere, per ridare fiato all'economia. Ha anche ricordato che la concorrenza cinese non è il principale problema, ma piuttosto la struttura produttiva italiana.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo