Una legge per il sostegno ai piccoli comuni e la riqualificazione e recupero dei loro centri storici. È quella che è stata approvata alla Camera dei deputati mercoledì e che vede tra i firmatari della proposta, nonché relatore, il salernitano Tino Iannuzzi. Proprio il deputato del Pd ha voluto tenere, ieri mattina, una conferenza stampa per chiarire la portata di questo dispositivo che ora si appresta a passare per il voto al Senato. «È stata scritta una bella pagina dell'attività parlamentare ha commentato perché si tratta di una proposta di legge approvata all'unanimità che tutela la piccola grande Italia; un'Italia che c'è e che può essere uno dei punti di forza del sistema Paese». Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede la legge. Innanzitutto è rivolta ai comuni al di sotto dei 5mila abitanti che non sono certo pochi. In tutta Italia sono, infatti, 5.585, ovvero il 70 per cento dei comuni. Nella sola provincia di Salerno sono 106 su 158, per una popolazione totale di 181mila abitanti. Per loro, nell'articolo 3, si istituisce un "Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale" di 100 milioni di euro. Tale fondo servirà a finanziare investimenti diretti alla tutela dell'ambiente e dei beni culturali, alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e degli istituti scolastici, nonché alla promozione e allo sviluppo economico e sociale e all'insediamento di nuove attività produttive. Ma la legge prevede anche altri interventi, come il recupero e la riqualificazione dei centri storici e la promozione di alberghi diffusi secondo una modalità che vede l'intervento congiunto di pubblico e privato. Altro aspetto interessante, contenuto nella legge, è la possibilità per i piccoli comuni, anche in forma associata, di acquisire stazioni ferroviarie disabilitate o case cantoniere dell'Anas per destinarle a sedi di promozione dei prodotti tipici locali o ad altre attività di interesse comune. «Vado molto fiero ha commentato Iannuzzi di quanto inserito nell'articolo 8, ovvero la possibilità di beneficiare di finanziamenti per favorire la diffusione delle infrastrutture in banda ultralarga. Nonché, quanto contenuto negli articoli 9, 12 e 13 che fissano il principio che nei piccoli comuni vadano salvaguardati i servizi pubblici essenziali, come quello dei servizi postali o dei trasporti pubblici». Infine la legge prevede anche misure per la promozione dei prodotti provenienti da filiera corta o a chilometro utile. «Adesso inizierà un pressing molto intenso perché la legge venga approvata anche in Senato ha spiegato Iannuzzi Purtroppo nelle scorse legislature, per motivi diversi, la legge si è arenata tre volte in Senato ma oggi la spinta è molto forte anche perché si parte da un voto unitario. Mi sono già sentito con i nostri rappresentanti perché questa è una legge molto attesa e profondamente sentita».