Passi avanti nell'ambizioso progetto. Potrebbe ospitarlo la caserma Mittica E' bastato il convegno "La guerra fredda e la Zappalà di Aviano", organizzato durante la seconda grande adunata degli ex carristi sabato e domenica scorsi nella cittadina che ospita la base americana, per rimettere sotto la lente d'ingrandimento la proposta di legge per l'istituzione del "Museo nazionale della Guerra fredda" presentata il 16 giugno scorso in parlamento e ora in commissione cultura alla Camera, da un gruppo di deputati alla cui testa c'è l'onorevole pordenonese Giorgio Zanin del Pd. «Un museo che preveda una sede fisica a Pordenone e una serie di itinerari sui luoghi dove esistono strutture militari anche se dismesse ha detto Zanin per dare un'idea della cortina spiegata quel tempo sul territorio del Fvg che avrebbe dovuto frenare l'invasione dell'armata dell'Unione Sovietica in caso di un conflitto che negli anni della guerra fredda e fino alla caduta del muro di Berlino sembrava lì lì per scoppiare». Un progetto partito due anni fa grazie a tre elementi: la ricerca dell'architetto e urbanista Moreno Baccichet assieme a Legambiente, che ha esplorato tutti i siti militari attivi dopo la metà degli anni '50 del secolo scorso; la passione degli architetti Stefano Tessadori e Antonio Zanella, quest'ultimo figlio di un militare, che li ha portati a concepire l'idea di un museo vero e proprio, diventata progetto di legge grazie all'incontro con Zanin. L'iter è iniziato due anni fa grazie al convegno "Fortezza Fvg" dai cui atti è poi nato il libro omonimo, approdato due mesi fa all'istituzione dell'associazione "Verso il museo nazionale della guerra fredda". «Ho già parlato coi ministridella Difesa Pinotti e dei Beni Culturali Franceschini, ben disposti ha proseguito Zanin , e coi comandanti della Brigata Ariete Polli e Vespaziani per capire la fattibilità dell'idea di istituire il museo proprio nella caserma Mittica di Pordenone, sede del comando brigata». «L'idea del museo a Pordenone che stiamo discutendo - ha spiegato invece l'architetto Tessadori non è di tipo tradizionale (di Militaria ce ne sono tanti e ben fatti) ma prevede lo studio della guerra fredda a tutto campo, dai missili di Cuba alle marce pacifiste degli anni '60 fino ai libri di Ian Fleming che hanno portato ai film di 007. Con il valore aggiunto degli itinerari sui siti militari del territorio per svelare una storia ancora tutta segreta».
AVIANO - Guerra fredda, dateci il museo
Un gruppo di deputati ha presentato una proposta di legge per l'istituzione del "Museo nazionale della Guerra fredda" a Pordenone. Il museo prevede una sede fisica nella caserma Mittica e itinerari sui luoghi dove esistono strutture militari dismesse. L'idea è stata avanzata da un gruppo di deputati alla testa di Giorgio Zanin, e ha ricevuto il sostegno dei ministri della Difesa e dei Beni Culturali. L'architetto Stefano Tessadori ha spiegato che il museo non è di tipo tradizionale, ma prevede lo studio della guerra fredda a tutto campo, dai missili di Cuba alle marce pacifiste degli anni '60.
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