Il sottosegretario Borletti Buitoni: serve un contingentamento, ma è necessario l'ok del Comune «Sicuramente prima o poi si arriverà a un contingentamento dei turisti a Venezia, poi si vedrà come e in che modo. Ma si potrebbe intervenire anche attraverso la promozione dentro Venezia di itinerari diversi, zone bellissime e assolutamente vuote». Così ha detto a proposito della situazione del turismo a Venezia e del problema del controllo dei flussi - oggi totalmente non affrontato - il sottosegretario del ministero per i Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni parlando ieri a Padova a margine dell'inaugurazione della settima edizione del World Tourism Expo, il Salone Mondiale dei siti Unesco, di cui il membro del Governo ha la delega per quelli italiani, compresa Venezia. «Il turismo va gestito come qualunque altra cosa, considerando che le previsioni sono di crescita esponenziale», ha continuato, «quindi una città fragile come Venezia non può che affrontare il futuro gestendo i flussi turistici, ed è quello che il mondo e l'Unesco chiede a Venezia. Esiste un sindaco eletto dai cittadini e il primo passo spetta ovviamente alle istituzioni locali. Un tavolo di concertazione con il Governo per tutelare Venezia io l'ho sempre proposto ma deve esserci un via e questo deve arrivare dal Comune. Se il Comune risponde che dell'Unesco non gliene importa niente è difficile iniziare». Ha osservato ancora il sottosegretario ai Beni culturali a proposito del futuro della città lagunare: «La mia opinione è che Venezia dovrebbe avere tutto speciale: la valorizzazione delle tradizioni, le norme sul commercio, sul turismo. È una città che non ha paragoni al mondo quindi non deve essere trattata come Berlino o qualsiasi altra città. La sua salvezza arriverà solo quando si riconoscerà la sua eccezionalità. E gli errori che sono stati fatti sono stati fatti gestendola come un qualsiasi altra grande città senza considerare la sua fragilità». Infine, sulla questione del no alla candidatura alle Olimpiadi per Roma espressa dal sindaco Virginia Raggi e sul possibile inserimento di Venezia tentato dal sindaco Luigi Brugnaro, ha aggiunto: «Il sindaco di Roma ha la totale autonomia di bocciare le Olimpiadi se lo ritiene, mi pare però un'occasione persa. Per quanto riguarda invece la candidatura di Venezia per fortuna i termini sono scaduti».