Denuncia del consigliere Fagotto per il "Fondo Bellezza" che includeva progetti a Portogruaro, Caorle e Concordia di Gemma PORTOGRUARO. Che fine ha fatto il "Fondo Bellezza"? Ora se lo chiede anche Portogruaro, ma non è l'unica città del territorio ad attendere una risposta. Lo scorso 31 maggio, scadeva infatti il bando lanciato dal Governo che metteva a disposizione 150milioni di euro da investire in luoghi, edifici, beni culturali di vario genere da restaurare e valorizzare. La particolarità dell'iniziativa stava nel fatto che, a fare queste segnalazioni al Governo, sarebbero stati non solamente gli enti pubblici amministrativi ma anche semplici cittadini. Il risultato ottenuto fu di circa ottomila siti segnalati in ogni angolo d'Italia per i quali «Una commissione ad hoc», garantì il Governo in un comunicato datato 14 giugno 2016, «avrebbe stabilito a quali assegnare le risorse, emanando il decreto di stanziamento dei fondi entro il 10 agosto». A puntare i riflettori sul fatto che a oggi il tutto si è risolto nel «vuoto cosmico», e che il bando è finito nel dimenticatoio assieme a tutte le segnalazioni pervenute, è il consigliere comunale di minoranza, Claudio Fagotto (M5S), che a suo tempo, assieme all'amministrazione comunale, con l'appoggio del gruppo "Centro Sinistra più avanti insieme", segnalò la messa in sicurezza del Campanile di Portogruaro. «Ai primi segnali che niente si stava muovendo abbiamo approfondito la questione, rilevando una serie di forti criticità e problematiche sul bando», dichiara Fagotto. «Non si comprende che senso abbia avuto questo bizzarro televoto che avrebbe dovuto premiare certi luoghi piuttosto che altri e che, a oggi, sembra configurarsi come l'ennesima presa in giro per i cittadini. In sostanza è stato applicato il modello "Festival di Sanremo" alla gestione dei beni culturali pubblici. Invitiamo il gruppo "Centro Sinistra più avanti insieme"», continua il consigliere del Movimento 5 Stelle, «a verificare l'attendibilità delle proposte dei loro leader politici prima di coinvolgere la comunità in certe iniziative». La questione, infatti, non è passata inosservata anche in altre località vicine come Concordia, dove l'amministrazione segnalò il recupero del Sepolcreto oltre al completamento dell'offerta archeologica della località, e Caorle che auspicava ad un intervento definitivo di restauro e apertura del Museo Nazionale di Archeologia del Mare. «Ora», annuncia Fagotto, «il nostro portavoce in Parlamento Mattia Fantinati presenterà una interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dei Beni Culturali, Franceschini, da cui attendiamo una spiegazione».
Restauro del campanile Il M5S: Dove sono i soldi del Governo?
Il consigliere comunale di minoranza Claudio Fagotto (M5S) ha denunciato il "Fondo Bellezza" lanciato dal Governo per restaurare e valorizzare beni culturali, che sembra aver fallito. Il bando, lanciato il 31 maggio, prevedeva l'assegnazione di 150 milioni di euro a siti selezionati da cittadini e enti pubblici. Tuttavia, non si è mai stato emesso il decreto di stanziamento dei fondi e non si conoscono le segnalazioni pervenute. Fagotto ha criticato il bando, che secondo lui è stato un "televoto" che ha premiato alcuni luoghi piuttosto che altri.
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