A dicembre completato il progetto di accessibilità degli scavi Dalla casa del Fauno a quella di Efebo, oltre 3 km di rampe «Pompei città aperta» la chiama Massimo Osanna, il direttore generale della soprintendenza, mentre mostra gli interventi in corso nelle strade di basoli della città romana. Il 3 dicembre apre al pubblico l'intero percorso facilitato che consentirà anche a persone con problemi motori di visitare l'area archeologica attraverso un itinerario turistico lungo 3 chilometri e mezzo, dall'ingresso di Piazza Anfiteatro all'ex Antiquarium. Ma già oggi chi si muove in carrozzella o con l'aiuto di bastoni o stampelle, come anche mamme con passeggino e anziani, può percorrere il tratto già completato ed entrare nel complesso di Giulia Felice e in altre domus. Si lavora per completare gli ultimi tratti e per rendere dal 3 dicembre "Pompei per tutti", così come si chiama l'intervento finanziato con il Grande progetto Pompei e costato 3 milioni di euro. Ma in tanti già utilizzano il nuovo sentiero. «In due anni e mezzo abbiamo ideato l'opera spiega il direttore dei lavori Gianluca Vitagliano appaltato i lavori e conclusa l'opera». Presto ci si potrà muovere dentro l'intera città romana superando dislivelli e marciapiedi grazie alla pavimentazione di nuova realizzazione che utilizza un impasto con calce idraulica senza cementi. Il nuovo battuto è stato realizzato anche sui marciapiedi di via dell'Abbondanza, la strada principale degli scavi. Il disabile in carrozzella o l'anziano potrà percorrere il sentiero in battuto ed entrare in una decina di abitazioni, grazie all'accesso agevolato. Fino a ora visitare Pompei per un disabile significava quasi sempre limitarsi alle zone degli ingressi. Dal percorso in battuto si diramano le rampe (removibili) in acciaio che consentono di superare dislivelli e gradini di accesso alle case pompeiane: lungo via dell'Abbondanza ecco le pedane per accedere al primo edificio che si incontra, il complesso di Giulia Felice, un albergo, seguito dalla Casa della Venere in Conchiglia e dalla Casa di Octavius Quartio, riaperte a marzo. E poi le altre abitazioni restituite alla visita alla presenza di Matteo Renzi nel dicembre scorso, come la Casa dell'Efebo, quella del Criptoportico e del Sacerdos Amandus. Il battuto è stato posato in zone già pavimentate in età moderna, e l'occasione è servita agli studiosi per eseguire anche scavi archeologici. Lungo il percorso principale che si snoda su via dell'Abbondanza, previste alcune diramazioni, come quella che conduce all'Orto dei fuggiaschi, dove sono stati lasciati in situ i 13 calchi delle vittime dell'eruzione che tentarono invano di scampare alla furia del Vesuvio in quel 79 dopo Cristo. Accessibili anche la Casa del Fauno, quella dei Dioscuri, mentre si potrà anche risalire la via di Mercurio fino alla torre di avvistamento. «È un segnale dell'apertura della soprintendenza spiega il direttore Massimo Osanna già impegnata in un programma di apertura generalizzata del sito. Vogliamo che Pompei sia accessibile a tutti, senza differenze, tanto più a chi ha difficoltà motorie. Il percorso che abbiamo realizzato è pensato e utilizzabile da tutti, consente di ridurre al minimo il rischio di cadute che purtroppo non mancano, quando i turisti inciampano lungo il basolato o sui marciapiedi ». Tutte le case principali saranno accessibili, tranne quelle dove mancava lo spazio fisico per installare le passerelle. Il percorso pedonale permette di passare da un marciapiede all'altro e «i raccordi tra i basoli che fungono da "strisce pedonali" sono realizzati artigianalmente uno ad uno aggiunge Osanna e in maniera assolutamente removibile, senza intaccare e danneggiare le strutture antiche». Nei prossimi mesi è previsto l'allargamento del percorso fino alla Villa dei Misteri e l'installazione di piante tattili per ipovedenti e non vedenti in tutta l'area archeologica.
POMPEI-"Via ai percorsi per disabili" a Pompei stavolta crollano le barriere architettoniche
Il progetto "Pompei per tutti" è stato completato con il completamento del percorso di accessibilità degli scavi della città romana. Il percorso, lungo 3,5 km, consente a persone con problemi motori di visitare l'area archeologica attraverso un itinerario turistico. Il percorso è stato realizzato con un battuto in calce idraulica senza cementi e utilizza un impasto per pavimentare le strade e i marciapiedi. Il percorso è già stato utilizzato da molti visitatori e sarà esteso fino alla Villa dei Misteri e all'installazione di piante tattili per ipovedenti e non vedenti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo