Presentato ieri mattina il nuovo protocollo d'intesa per la semplificazione del procedimento autorizzativo di Angela Caso Presentato ieri mattina, al Comune di Salerno, il nuovo protocollo d'intesa tra Palazzo di Città e Soprintendenza archeologica per la semplificazione del procedimento autorizzativo «connesso al rilascio di occupazioni di suolo pubblico per installazione di arredi mobili». In pratica, si è semplificato l'iter per ottenere i permessi per la realizzazione di dehor soprattutto nel centro storico cittadino. Da oggi in poi non sarà più necessario ottenere il parere della Soprintendenza, ma basterà fare capo direttamente agli uffici del settore Attività produttive. Ci sarà, quindi, un unico responsabile del procedimento. «Inoltre ha spiegato l'assessore all'Annona Dario Loffredo per i centri storici non sarà più obbligatorio posizionare i dehor a un metro e mezzo dalle facciate dei palazzi, ma a soli cinque centimetri . Fatte salve alcune e rarissime eccezioni». Il protocollo nasce dall'esigenza di venire incontri ai gestori dei locali che si perdevano nei meandri della burocrazia. «Il nostro obiettivo ha detto l'assessore è affiancare i commercianti e tutelare i cittadini». In quest'ottica verranno messe in campo anche altre iniziative. In primo luogo, verrà modificato il Regolamento per l'occupazione del suolo pubblico e anche quello per la musica nei locali. «Vogliamo dare la possibilità ha continuato Loffredo di poter proporre musica dal vivo di qualità così da crescere l'offerta culturale della città ma senza toccare la tranquillità dei residenti. La strada da seguire è: mai più tavolini selvaggi e mai più schiamazzi ma decoro urbano e musica di qualità». Altra idea per aiutare i gestori dei locali è l'alleggerimento della Tosap, la tassa per l'occupazione del suolo pubblico, soprattutto nella zona del centro. Se però si va incontro ai commercianti onesti, dall'altro si prevedono regole più severe per quelli disonesti. «Abbiamo potuto constatare che c'è stato un crollo delle entrate relativamente alla Tosap. Questo perché o ci sono persone che hanno deciso di non pagare più o perché ce ne sono altre che occupano da sempre il suolo abusivamente. Per questi casi, è già partita nelle settimane scorse un'ordinanza del sindaco che prevede la chiusura del locale per un minimo di cinque giorni».