Rocambolesco completamento della donazione-deposito dell'istituto scolastico. Un tomo trovato da un antiquario in Toscana fa risalire agli altri volumi dispersi MANTOVA. La Biblioteca Teresiana si è arricchita di un'altra pubblicazione storica, del 1832, stavolta dopo un viaggio un po' rocambolesco. L'ha consegnata, nei giorni scorsi, alla vigilia della pensione, il preside Vincenzo Dalai, nelle mani dell'assessora e del direttore delle biblioteche comunali, Paola Nobis e Cesare Guerra. Il testo è uno dei capisaldi dell'arte di costruire, con le regole per garantire la stabilità di edifici, ponti, muri di contenimento, tetti e scale: il Trattato teorico e pratico dell'arte di Edificare di Giovanni Rondelet, celebre architetto di Parigi, accademico anche a Roma e in Russia, edito a Mantova dai fratelli Negretti "a spese della Società editrice, coi tipi di Caranente". «I Negretti furono i primi editori mantovani e tra i primissimi in Italia» nota Cesare Guerra, per spiegare nel dettaglio il valore storico bibliografico del trattato. L'Istituto tecnico Alberto Pitentino lo possedeva, tra i molti volumi della sua biblioteca. Il Pitentino fu infatti il primo istituto tecnico di Mantova, nato nel 1868, poco dopo l'ingresso nel Regno d'Italia e la nascita della Provincia, inizialmente con corsi di ragioneria, matematica e fisica, agricoltura e agrimensura, costruzioni. Ma dov'è il mistero? Uno dei tomi, il Libro primo Conoscenza dei materiali, è arrivato sulla bancarella di un librario antiquario in Toscana. Il timbro del Pitentino non è sfuggito alla Sovrintendenza ai beni librari che ha subito contattato i colleghi della Lombardia. «Mi hanno chiamato da Milano ci spiega Cesare Guerra perché online risulta il Fondo Pitentino della Teresiana, che ha in deposito tutta la biblioteca storica dell'Istituto, 1226 opere in circa 2600 volumi, più il prezioso Erbario Malaguti. Ho chiamato Dalai che ha chiesto la restituzione, dopo aver consultato il bibliotecario del Pitentino, Silvio Carnevali, che ha curato con noi per la catalogazione del Fondo in Teresiana». Ma come era arrivato in Toscana il Trattato di arte edificatoria? «Pochi giorni dopo la scoperta, un architetto spiega Dalai mi cerca spiegando di avere a casa gli altri due volumi del testo, era in assoluta buona fede e me li ha portati». Quando attorno al 1970 nacque il Carlo d'Arco (i geometri si staccavano dai ragionieri), per liberare i locali il segretario, sotto pressione per i tempi, avrebbe detto agli studenti: se c'è qualcosa che vi interessa prendetelo pure. Come a lasciar credere che quel materiale sarebbe finito al macero e che se i ragazzi avessero passione per i libri storici era un bel segnale. Il segretario non c'è più, tanto vale credere all'ex studente. I bei volumi (5 tomi più due atlanti) sono comunque tornati al Pitentino che ha quindi completato la donazione-deposito
MANTOVA - Libri storici del "Pitentino" consegnati alla Teresiana
Un tomo del Trattato teorico e pratico dell'arte di Edificare di Giovanni Rondelet è stato trovato da un antiquario in Toscana. Il testo, pubblicato a Mantova nel 1832, è uno dei capisaldi dell'arte di costruire. L'Istituto tecnico Alberto Pitentino di Mantova possedeva la biblioteca storica, che includeva il Trattato. Uno dei volumi, il Libro primo Conoscenza dei materiali, è stato trovato in Toscana. La Sovrintendenza ai beni librari ha contattato i colleghi della Lombardia per scoprire come il testo sia arrivato lì. Un architetto ha confessato di aver portato i due volumi rimanenti a casa, in buona fede, dopo averli trovati in un locale abbandonato.
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