Appello alla Soprintendenza da parte di monsignor Antonini: c'era fino agli anni Trenta del Novecento L'AQUILA. Monsignor Orlando Antonini, nunzio apostolico e studioso di architettura religiosa e civile lancia «un urgente appello affinché nel restauro in corso venga riapplicata la cuspide piramidale che fino agli anni Trenta del Novecento svettava sulla torre campanaria della chiesa di San Silvestro. Il sottoscritto l'aveva segnalata nel libro del 2012 e, successivamente, aveva continuato a sensibilizzarne le sedi competenti. Col sisma di Amatrice, visti gli uffici aquilani sobbarcati anche di quella ricostruzione post-sismica e atteso che i lavori restaurativi a San Silvestro appaiono in pieno svolgimento, affido ai media questo appello fidando si sia ancora in tempo per un intervento di variante, se del caso. La cuspide piramidale in questione, in pietra, com'è noto è riportata chiaramente in immagini fotografiche nei volumi 1927 e 1929 del Gavini e del Serra rispettivamente, nonché in vedute e cartoline postali panoramiche della città degli anni Trenta del '900. Nell'archivio della Curia si trova notizia che nel 1929, danneggiata la cuspide forse da un fulmine e non disponendo la parrocchia di fondi per il suo restauro, se ne decideva la sostituzione col piccolo padiglione che si vedeva fino ad oggi. L'intervento però dové attuarsi alcuni anni dopo, giacché ancora nel corso dei detti anni Trenta si hanno vedute panoramiche che evidenziano lo svettare della cuspide sul profilo urbano. Evidentemente, nelle intenzioni, la rifazione "com'era" di essa s'intendeva solo rinviata a quando si avessero i mezzi per farlo. Nella presente ricostruzione post-sismica non si dovrebbe perdere l'occasione per riapplicarla. Non pare potersi qui invocare, per la negativa, la "storicizzazione" della modesta forma odierna visti il ben scarso lasso cronologico passato dal 1930-35 e i motivi, meramente contingenti e non culturali, che ne determinarono la temporanea abolizione. Si potrebbe ovviamente, invece che in pietra, realizzare la cuspide a supporto ligneo o metallico. Mi spinge a lanciare questo appello un recentissimo, significativo precedente: la ricostruzione dello scomparso arco alla riscoperta Porta Poggio Santa Maria detta Romana sulle piante 1575 del Fonticulano e 1753 del Vandi. Di esso non si avevano testimonianze né grafiche né tantomeno fotografiche; ciononostante la Soprintendenza ha ritenuto di doversi completare con l'arco collegante le due spalle trecentesche superstiti della Porta, nell'intento di far leggere il disegno architettonico complessivo di quel cantone fortificato delle Mura urbiche originarie».
L'AQUILA - San Silvestro, va ripristinata la cuspide
Monsignor Orlando Antonini, nunzio apostolico e studioso di architettura religiosa e civile, lancia un appello urgente per il restauro della chiesa di San Silvestro a L'Aquila. La cuspide piramidale che una volta svettava sulla torre campanaria è stata sostituita con un piccolo padiglione negli anni Trenta del Novecento. Antonini richiede che la cuspide originale venga riapplicata nel restauro in corso, utilizzando pietra o materiali alternativi come legno o metallo. Ha già segnalato la situazione nel 2012 e ha continuato a sensibilizzare le autorità competenti. La cuspide è stata documentata in immagini fotografiche degli anni Trenta e nel 1929.
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