IL CASO PITTI STRETTA DEL DIRETTORE DEGLI UFFIZI: VIETATO PARLARE CON I GIORNALISTI, FOTOGRAFARE E FARE VIDEO «Sarà la guardia di Finanza a procedere nel caso in cui chi ha firmato l'atto sia in malafede sulla reale entità dell'evento per questioni di tasse prosegue Eike Schmidt . Noi siamo a posto così, avremmo avviato una causa civile solo se avessimo subìto un danno economico e così non è stato». Il direttore spiega anche che, in passato, lo spazio è stato concesso poche volte per eventi del genere e che comunque, nessuno aveva mai sborsato 75 mila euro: «In ogni caso stiamo rivedendo il tariffario per l'affitto degli spazi e pubblicheremo le nuove cifre entro l'anno». Intanto ieri mattina, dopo le polemiche innescate dalla scoperta della festa, segnalata da Tomaso Montanari su Repubblica, Schmidt ha inviato un ordine di servizio a tutti i funzionari, al personale e ai collaboratori delle Gallerie degli Uffizi. Oggetto: "Disposizioni in merito ai rapporti con gli organi di stampa". Facendo riferimento al "Codice di comportamento dei dipendenti del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo", nel testo vengono ribaditi quali sono i corretti comportamenti dei dipendenti. In pratica, nessuno deve rilasciare «dichiarazioni pubbliche, orali e scritte» non autorizzate ai giornalisti. Ma c'è di più: nel testo si ricorda anche che «tranne specifica autorizzazione, è vietato eseguire foto o riprese filmate sia delle sale dei musei durante le fasi di allestimento e disallestimento delle mostre, nonché di altri spazi non aperti al pubblico e di pubblicare le immagini sul web o su canali social». Un ordine di servizio che suona dunque come una bella tirata d'orecchie per i dipendenti. O quanto meno, come un modo per evitare che si ripetano situazioni come quelle della festa a Palazzo Pitti. Eike Schmidt ci tiene però a ribadire che non esiste alcuna legge che impedisca l'affitto degli spazi museali a privati: «È una decisione politica di Roma ed è dalla legge Ronchey del 1993 che esiste questa possibilità. Molti musei italiani lo fanno e per i musei francesi e americani è ormai prassi consolidata. Per noi la cosa importante è che gli spazi non subiscano danni e che venga rispettato il decoro. E così è stato anche venerdì». Gli eventi privati, sottolinea Schmidt, servono a restituire ossigeno al budget, permettendo di «mantenere invariati i prezzi dei biglietti» e di investire nei restauri. Quanto alla possibilità di rivedere i prezzi degli affitti, il direttore conferma: «Il processo di revisione del tariffario è già iniziato, ma non è possibile farlo da un giorno all'altro. Stiamo controllando quante volte vengono usati certi spazi e quali cifre sono richieste. Per certi spazi i prezzi sono effettivamente troppo bassi. Entro dicembre pubblicheremo la nuova lista».
Schmidt ammette: la "cena aziendale" diventa "evento ibrido"
Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, ha inviato un ordine di servizio a tutti i funzionari e collaboratori delle Gallerie degli Uffizi, vietando di parlare con i giornalisti, fotografi e operatori di ripresa senza autorizzazione. Il testo del documento ribadisce i comportamenti corretti dei dipendenti, tra cui la non pubblicazione di dichiarazioni non autorizzate e la non esecuzione di foto o riprese filmate senza autorizzazione. Schmidt ha spiegato che la decisione è stata presa per evitare situazioni come quella della festa a Palazzo Pitti, e che gli spazi museali possono essere affittati a privati senza legge, ma è necessario rispettare il decoro e non subire danni.
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