L' esposizione è in continuità con la rassegna «Pittori della Realtà» dello scorso anno. Attesi migliaia di visitatori. Caravaggio è una sicurezza ma, per Milano, e anche una sfida. Una sicurezza perche basta inserire il suo nome nel titolo di una mostra e il pubblico è assicurato. Una sfida perché la grande mostra dell'autunno milanese, «Caravaggio e l'Europa», dovrà sfidare il numero di visitatori delle ultime mostre dell'artista. La mostra caravaggesca si terrà nelle sale del Palazzo Reale dal 15 ottobre al 6 febbraio. Presenterà 150 opere per esplorare la «rivoluzione artistica" che prese il via nella Roma del XVI secolo con Annibale Carracci e, appunto, Michelangelo Merisi. Di fatto si pone in continuità con la rassegna «Pittori delIa Realtà: da Foppa e Leonardo a Caravaggio e Ceruti» dello scorso anno. Dovra pero anche fare i conti con i numeri raccolti dalle altre citta che hanno fatto di Caravaggio un vessillo. Prima fra tutte Napoli che con «Caravaggio ultimo tempo», chiusa a Capodimonte 10 scorso febbraio, ha spuntato 200 mila visitatori in 94 giorni (più di 2000 al giorno). Per non parlare del 2003 quando, prima di arrivare a Stupinigi (Torino), la mostra «Da Tiziano a Caravaggio a Tiepolo» a Camberra e Melbourne fece 300mila visitatori. E con Caravaggio, a Stupinigi è andata bene anche la mostra sul «Male» di Sgarbi. L'inflazione (specie nei titoli) di Caravaggio non sta conoscendo soste: «Natura e Maniera. Le ceneri violette di Giorgione tra Tiziano e Caravaggio» era il titolo mantovano dell'ultimo inverno; «Caravaggio, una mostra impossibile» a Castel Sant'Angelo nel2004 aRoma e, sempre nella capitale, successo c'era stato per «Caravaggio e I Giustiniani» e per «Caravaggio Genio di Roma» nel2001. A Milano era venuta due anni fa «La Medusa» al Bagatti Valsecchi e la «Cattura di Cristo» al Museo Diocesano. L'angelo delIa notte, Caravaggio, sazia sempre il pubblico dell'arte. Ma Milano deve accettare la sfida dei numeri.