Viadotti e gallerie per attraversare il sud della Maremma. Regione ottimista in attesa della decisione europea, cauti i sindaci dei Comuni coinvolti GROSSETO. Prende forma il corridoio tirrenico della Toscana del sud: tre sono le novità. È previsto un tunnel di 100 metri a Fonteblanda (tra Grosseto e Orbetello) che servirà a tutelare le Terme dell'Osa. Si allunga di 500 metri la galleria già prevista per Orbetello Scalo. Spunta un viadotto di due chilometri all'altezza di Albinia. Ieri, tre sindaci della Maremma grossetana i primi cittadini di Grosseto, Orbetello e Magliano in Toscana sono stati convocati a Firenze dalla Regione; lo sono state anche le rappresentanze di Sat, la società concessionaria per il completamento dell'Autostrada Tirrenica, e del ministero delle infrastrutture. Arrivata dall'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, la convocazione aveva come scopo quello di presentare alle autorità locali alcune nuove ipotesi progettuali relative al tratto a sud di Grosseto. «Gli incontri ha spiegato Ceccarelli aprono di fatto la procedura che porterà all'approvazione dei progetti per l'autostrada Tirrenica». Sono però molti i nodi da sciogliere per la progettazione del tratto a sud di Grosseto, cioè dal capoluogo a Pescia Fiorentina, località che di fatto segna il confine tra Toscana e Lazio. Il futuribile tratto dovrebbe snodarsi tra la Laguna di Orbetello e la Valle d'oro di Capalbio, tanto cara ai vip e ricca di reperti archeologici: proprio per le caratteristiche paesaggistiche del territorio, questo tratto era rimasto fra i pochi a non avere ancora ufficialmente un progetto definitivo; per il lotto tra Fonteblanda e Ansedonia, nel comune di Orbetello, c'erano state infatti fino ad ora solo ipotesi progettuali. I progetti sono stati presentati in maniera informale ai primi cittadini che li hanno acquisiti per poterli visionare e presentare ai cittadini. Tra alcune settimane i tracciati arriveranno in via ufficiale: così si potrà dare il via all'iter che poi porterà ogni singola amministrazione a presentare le osservazioni al progetto. Tutto si è svolto in un «clima costruttivo ha sottolineato Ceccarelli Premessa necessaria per valutare nel modo più corretto l'impatto sul territorio di questa importante infrastruttura». Nel comune di Orbetello i punti sensibili sono la Laguna e le zone più densamente abitate: Orbetello Scalo e Albinia, dove, dopo l'alluvione 2012, devono essere affrontate ancora opere di messa in sicurezza idraulica; per queste zone sembrerebbero essere state apportate variazioni attraverso la realizzazioni di viadotti e prolungamenti di gallerie. Ci sono problemi da risolvere anche per il lotto 5a che attraversa Capalbio: sembra che il progetto debba essere però ancora migliorato, sia per quanto riguarda l'infrastruttura che per le complanari. I sindaci sono cauti nel dare giudizi e aspettano di aver visionato nel dettaglio tutti i tracciati. «Il nostro giudizio sul tracciato è sospeso» commenta il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti. «Siamo cauti è sulla stessa lunghezza d'onda il primo cittadino di Capalbio Luigi Bellumori Deve essere chiaro precisa che l'autostrada è una infrastruttura che vogliono Regione e Governo. A Capalbio non porterà nessun vantaggio». Fra i punti che lasciano perplessi c'è quello del pedaggio. Se per arrivare a Grosseto non si paga, per attraversare i tre comuni maremmani di Magliano, Orbetello e Capalbio, si dovrà probabilmente mettere mano al portafoglio. Un punto cruciale da affrontare sarà dunque quello della viabilità alternativa, che dovrà consentire ai residenti di spostarsi gratuitamente e ai turisti di poter circolare senza avere sulla testa la spada di Damocle di una gabella. Tutto questo iter, così come il successivo avvio dei lavori, dipendono però dalle decisioni europee che al momento sembrano essere al palo.