Finita la ricognizione di palazzi, chiese, torri e fontane nei paesi di Montereale, Capitignano e Campotosto L'AQUILA. Sono terminati da qualche giorno, da parte della Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio dell'Aquila e del cratere, diretta da Alessandra Vittorini, la fase di ricognizione del patrimonio culturale e il rilievo dei danni per le zone della regione più vicine all'epicentro del terremoto dello scorso 24 agosto che ha colpito il Centro Italia. Un'attenta analisi da cui emerge la presenza di un centinaio di beni culturali (chiese, palazzi, torri, fontane) nei territori di Montereale, Capitignano e Campotosto, che saranno oggetto di ulteriori verifiche nei prossimi mesi. La Soprintendenza ha compilato su questi monumenti delle schede di rilievo preliminare, trasmesse all'unità di crisi del Segretariato regionale ai beni culturali ai fini di un successivo invio, d'intesa con la Dicomac (Direzione di comando e controllo) di Rieti, della schedatura di dettaglio per il rilievo e la quantificazione dei danni. «Attualmente le schede di rilievo inviate comprendono circa l'80 dei beni culturali immobili esistenti nell'area e i monumenti individuati saranno oggetto, nei prossimi mesi, di ulteriori verifiche e interventi di messa in sicurezza. La verifica dettagliata del patrimonio culturale esistente nei comuni ricompresi nell'area sisma, avviata dalla Soprintendenza sin dal 25 agosto scorso, ha restituito il quadro complessivo e aggiornato dei beni immobili interessati», spiega Vittorini. «I tre comuni di Montereale, Capitignano e Campotosto, a confine con quello di Amatrice nel Reatino, sono caratterizzati da una elevata dispersione sul territorio, con numerosissime frazioni (oltre sessanta) site anche in zone di montagna; la prossimità all'epicentro sismico ha determinato una situazione di danni diffusi, che si sono aggiunti a quelli già prodotti dal sisma del 2009, aggravando le situazioni nei casi in cui non erano stati ancora attivati o completati gli interventi di restauro». L'esito della ricognizione ha restituito una consistenza dei beni presenti nel territorio molto ampia e diffusa, con un totale di ben 95 immobili, in maggioranza chiese: 67 a Montereale (23 nel capoluogo e 44 in 21 frazioni), 18 a Capitignano (5 nel capoluogo e 13 nelle frazioni) e 10 a Campotosto (3 nel capoluogo e 7 nelle frazioni). Sulla base della ricognizione conclusa nei giorni scorsi è stata attivata la schedatura per il rilievo dei danni da sisma: le schede sono state trasmesse all'Unità di crisi regionale, ai fini della pianificazione delle successive verifiche e degli interventi di messa in sicurezza che possano salvaguardare il patrimonio della regione. Si tratta di un primo bilancio dei danni a questo importante patrimonio, ma nei prossimi mesi ce ne saranno altri sulla scorta di ulteriori valutazioni. Di certo si tratta di una situazione molto complessa.
L'AQUILA. Danni a cento edifici in tre comuni a causa del sisma
La Soprintendenza Archeologica, diretta da Alessandra Vittorini, ha concluso la ricognizione del patrimonio culturale nei comuni di Montereale, Capitignano e Campotosto, in seguito al terremoto del 24 agosto. Sono stati identificati circa 100 beni culturali, tra chiese, palazzi, torri e fontane, che saranno oggetto di ulteriori verifiche e interventi di messa in sicurezza. La verifica ha rilevato danni diffusi nei comuni, con numerose frazioni situate in zone di montagna. La Soprintendenza ha compilato schede di rilievo preliminare, che saranno inviate all'Unità di crisi regionale per la pianificazione delle successive verifiche e interventi.
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