È stato bocciato per la seconda volta, dalla Soprintendenza Belle arti e Paesaggio dell'Abruzzo, il progetto del parco eolico "Tre Comuni", proposta dalla ditta Enerm srl. I paesi interessati dal progetto sono Civitaluparella, Montelapiano e Montebello sul Sangro. Un primo stop la Soprintendenza l'aveva espresso a febbraio di quest'anno con le seguenti motivazioni: la località oggetto d'intervento ricade in area dichiarata di "notevole interesse pubblico"; il progetto è risultato non compatibile con le esigenze di tutela del paesaggio; l'area è sottoposta a tutela paesaggistica; le strutture del parco interferiscono in maniera rilevante nella "intervisibilità" dei punti panoramici tutelati in conseguenza delle enormi dimensioni degli aerogeneratori (alti 165 metri); impatto rilevante sul paesaggio pedemontano. Il secondo stop è del 15 giugno ed è consequenziale a una richiesta di riesame, da parte della ditta Enerm, del precedente parere negativo. Logica conseguenza è il provvedimento negativo di autorizzazione paesaggistica emesso dal competente servizio regionale Governo del territorio Beni Ambientali Aree protette e Paesaggio dello scorso 13 settembre. «Siamo soddisfatti», afferma il sindaco Loredana Peschi, «per il risultato ottenuto grazie al sostegno di tutte le associazioni, gli enti e i comitati cittadini che per questo progetto si erano mobilitati». Hanno proposto osservazioni alla fattibilità del progetto i Comuni di Villa Santa Maria e Pizzoferrato, il Parco Nazionale della Majella, l'associazione Salviamo l'Orso, Lipu per l'Abruzzo, il Wwf Zona frentana, il Cai, l'associazione Mountain Wilderness, il comitato La Difesa, l'associazione culturale "Calliope", la Proloco Caldora Civitaluparella, l'Associazione a Monte e privati cittadini. «Ci si augura», conclude il sindaco, «in considerazione del parere espresso dalla Soprintendenza e quindi della conseguente autorizzazione paesaggistica negativa della Regione che il comitato Via chiamato a esprimersi nei prossimi giorni sulla valutazione d'impatto ambientale del progetto possa esprimere un parere negativo alla fattibilità ambientale del progetto anche in ragione dei piani di gestione Sic redatti su incarico della Regione». Matteo Del Nobile