«La scoperta dell'affresco risale a qualche anno fa, trovandosi in una abitazione privata il Comune può fare poco se non cercare un possibile finanziamento per permetterne il recupero sempre però di concerto con i proprietari». Il sindaco di Scarlino Marcello Stella commenta con entusiasmo il video pubblicato dal critico d'arte Vittorio Sgarbi. Sgarbi aveva già effettuato di persona una prima visita sul sito dell'affresco un paio di anni fa, adesso il video ha riportato alla ribalta anche nazionale un piccolo capolavoro sconosciuto che può rappresentare l'inizio di un progetto volto alla scoperta di altri segreti artistici che magari giacciono disseminati all'interno del comune. «Siamo logicamente molto soddisfatti del riconoscimento che il professor Sgarbi ha fatto dell'affresco - continua Stella - bisognerebbe anzi ricercare altri siti simili di analogo pregio all'interno del comune che magari sono ancora sconosciuti. Servirebbe un piano concordato con la sovrintendenza o con il ministero dei beni e delle attività culturali che possa mettere a disposizione dei fondi per la ricerca e l'analisi di ambienti simili in modo da poter riportare alla luce altri affreschi o testimonianze pittoriche e provvedere anche a sistemare le opere d'arte che eventualmente venissero fuori. Certamente la valutazione che Sgarbi ha fatto pubblicamente di questo affresco non può essere che positiva per Scarlino e il suo patrimonio artistico». E chissà che non ci siano davvero in giro per Scarlino o per la Maremma altri dipinti dimenticati come quello appena riscoperto, rimasto per anni patrimonio segreto dell'unico abitante della casa. (m.n.)