«Non voglio fare alcuna polemica con il ministro Dario Franceschini, ma se vuole fare una festa del teatro aperta ai teatri di programmazione forse il periodo giusto è febbraio o marzo. Non certo ottobre». Il direttore di Emilia Romagna teatro (Ert) Pietro Valenti, storico nome del settore a livello internazionale, interviene durante la presentazione del Festival Vie su un tema importante proprio nei giorni in cui Ert sta scegliendo il suo successore. Valenti ricorda che Ert «E' disponibile a discutere di ogni cosa, compresa ovviamente una manifestazione che vuole il bene dei teatri, ma se si chiede a Ert di partecipare a qualcosa occorre interpellare Ert oppure l'assessore regionale alla cultura. Forse occorreva premurarsi di convocare tutte le parti e chiedere che ne pensavano. Ottobre è in effetti una data adatta ai teatri commerciali non a quelli di programmazione come ovviamente siamo noi. In quelle date soprattutto i teatri del sud Italia non sono ancora entrati nel vivo della stagione». Insomma il ministro Dario Franceschini riceve un gentile "no grazie" da parte di uno dei sette teatri nazionali alla sua idea di realizzare il 22 ottobre a una giornata dei teatri gratuiti. «Il ministero - spiega Valenti - non ha aderito a noi e noi quindi non aderiamo al ministero». Il direttore uscente si riferisce al fatto che il Ministero dei beni culturali non era stato particolarmente generoso con il Festival Vie che si svolgerà dal 13 al 23 ottobre nei teatri di Modena, Bologna, Carpi e Vignola. Intanto cresce l'attesa per Vie, finanziato in particolare dalla Fondazione Cassa di risparmio di Modena, che vedrà in scena 23 compagnie con 213 artisti sui palcoscenici. Si parte, a Modena, con l'attesissimo "Tristesses" di Anne-Cécile Vandalem, seguito dai Berlin di "Perhaps all the Dragons". (s.l.)