Sarà pronto a settembre. Rafforzati i controlli in tutto il centro storico Un vero e proprio piano di di vigilanza antiterrorismo, specifico per città e luoghi d'arte, e stato annunciato dal ministro per i Beni culturali Rocco Buttiglione dopo gli attentati di Londra. Il piano dovrebbe essere operativo a settembre, ma intanto Ie forze dell'ordine mantengono alta l'attenzione a Venezia, soprattutto dopo l'annuncio dell'ex Imam di Carmagnola, secondo il quale la città lagunare potrebbe essere uno dei prossimi obiettivi del terrorismo islamico. Tra Ie soluzioni allo studio c'e quella di dotare di metal detector tutti i principali musei, mentre sara ovviamente esteso a tutti i luoghi di interesse artistico il divieto di portare zainetti o borse. I visitatori saranno chiamati a sopportare con pazienza controlli ed eventuali perquisizioni, come da tempo succede ormai in molte altre parti d'Europa e negli Stati Uniti. Alcune misure di prevenzione sono in funzione gia da tempo. Nell'area marciana per esempio sono stati eliminati i cestini dei rifiuti, possibili contenitori di ordigni. E in attesa che entri in vigore il piano di videosorveglianza con le telecamere distribuite tra i pun ti critici della la città, e alle forze di polizia che viene affidata la vigilanza su monumenti e aree a rischio. Un'azione che perdura ormai dall'emergenza dell'11 settembre, e che è stata negli ultimi giorni ulteriormente rafforzata. Nell'area di San Marco e stato raddoppiato il numero delle pattuglie che già vigilavano 24 ore su 24. Molta attenzione viene rivolta alla basilica, con polizia e carabinieri impegnati anche in controlli a campione, con il metal detector portatile, sia sui visitatori che sul deposito di borse e zaini predisposto dal personale interno della Curia. In una città che e considerata un potenziale obiettivo globale per attacchi terroristici, e disseminata di altri monumenti di richiamo, sotto vigilanza sono anche altri punti ritenuti sensibili quali la Collezione Peggy Guggenheim o il Ghetto ebraico. In quest'ultima area un servizio di vigilanza fissa 24 ore su 24 e garantito da tempo dalla Guardia di Finanza, coadiuvata da altre pattuglie di polizia e carabinieri. Quanto al piano di videosorveglianza in attesa di varo definitivo da parte del Comune, vi si prevede l'impiego di alcune decine di telecamere disposte anche nei terminal di accesso alla città e in alcuni punti critici della terraferma. Ma non e solo la città d'arte a richiedere misure di sorveglianza particolari. La presenza di obiettivi sensibili come porto e aeroporto, ma soprattutto la zona industriale di Porto Marghera, renderebbe necessaria una presenza sul territorio di centinaia di uomini. Per questa la prefettura ha chiesto al Ministero dell'Interno di inviare a Venezia una parte del contingente di militari destinati alla sicurezza dal pacchetto Pisanu anti-terrorismo. Gia in passato il perimetro del Petrolchimico era stato sorvegliato dai soldati.
Piano anti terrorismo nelle città d'arte
Il ministro per i Beni culturali Rocco Buttiglione ha annunciato un piano di vigilanza antiterrorismo specifico per città e luoghi d'arte, che dovrebbe essere operativo a settembre. Il piano prevede controlli in tutto il centro storico, inclusi musei e luoghi di interesse artistico, con l'uso di metal detector e perquisizioni. La città di Venezia, considerata un potenziale obiettivo globale per attacchi terroristici, sarà particolarmente soggetta a controlli e sorveglianza. La zona industriale di Porto Marghera e il porto e l'aeroporto saranno anche soggetti a misure di sicurezza. La prefettura ha richiesto al Ministero dell'Interno di inviare militari per aumentare la sicurezza.
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