ROMA. L'allarme terrorismo pone nuovi problemi di sorveglianza per i musei e le città d'arte. Lo ribadisce il ministro per i Beni Culturali Rocco Buttiglione dopo l'annuncio fatto all'indomani delle stragi di Londra, rinnovando «pieno appoggio» alle nuove misure di sicurezza previste dal ministro degli interni Pisanu. Ed e proprio in concerto con il Viminale che lavora una commissione con il preciso scopo di tutelare siti archeologici, città d'arte e musei, per i quali, naturalmente, esiste già un pacchetto di misure ordinarie di tutela. «Ora - dice il Ministro si tratta di rafforzare la guardia. Si tratta di aggiungere nuove misure mirate oltre che sulla tutela dei beni artistici sulla prevenzione relativa alle persone che vi accedono». Al ministero non nascondono che sarebbe fuoriluogo entrare nei particolari delle misure allo studio, vista la delicatezza della materia, ma possono rivelare che l'uso dei metal detector e l'allestimento di guardaroba dove lasciare borse e zaini saranno incrementati. Alcune strutture come il museo egizio di Torino hanno gia avviato questa potenziamento. E non e un caso, affermano al ministero, che cio avvenga in una struttura dove c'e colla borazione tra pubblico e privato: serve unita tra tutti i soggetti, sia politici che gestionali, per raggiungere un obiettivo condiviso. «So di poter contare sull' abnegazione e sulla professionalita dei sovrintendenti e delle strutture presenti sui territorio che hanno il polso della situazione e ai quali va il mio plauso anche perche lavorano spesso in condizioni di obiettiva difficolta - dice il Buttiglione - l'impegno del ministero e quello di chiedere di investire adeguatamente nella valorizzazione dei beni culturali italiani; ma le necessarie misure di sicurezza non devono andare a discapito degli investimenti per quella che e la prima risorsa dl nostro paese».
Una sorveglianza stretta su musei e opere d'arte
Il ministro per i Beni Culturali Rocco Buttiglione ha ribadito l'allarme terrorismo e le nuove misure di sicurezza per i musei e le città d'arte. Il ministero lavora con il Viminale per tutelare siti archeologici, città d'arte e musei. Le nuove misure includono l'aggiunta di nuove misure di sicurezza, l'uso dei metal detector e l'allestimento di guardaroba per lasciare borse e zaini. Alcune strutture, come il museo egizio di Torino, hanno già avviato questo potenziamento. Il ministro ha anche sottolineato l'importanza di un impegno unito tra politici, gestionali e sovrintendenti per raggiungere un obiettivo condiviso.
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