È la spesa prevista dall'ex commissario straordinario Francesco Paolo Tronca nel piano per i monumenti. La lista dei beni da proteggere comprende ottanta siti per un valore degli interventi di mezzo miliardo di euro: un riferimento per i mecenati interessati Per la manutenzione delle fontane degli emicicli di piazza del Popolo, dove spicca la statua della Dea Roma con la lupa capitolina, ci vogliono 1 milione e 200 mila euro, secondo la Sovrintendenza. «Dopo il restauro del '97-98 sono stati eseguiti solo piccoli interventi di manutenzione ordinaria come cancellazione scritte vandaliche e diserbi delle scogliere», fanno sapere. Ma la manutenzione era stata considerata prioritaria dal commissario Francesco Paolo Tronca, poiché «sulle superfici si riscontrano depositi di particellato atmosferico, patine di natura biologica, crescita localizzata di muschi, licheni e vegetazione infestante». Il complesso monumentale è il secondo della lista dopo il giardino di piazza Mazzini nell'elenco delle «80 fontane della città di Roma che necessitano di interventi di restauro e manutenzione straordinaria», a loro volta inserite nel censimento del patrimonio culturale della città, voluto dal commissario prima di lasciare l'incarico. Il binomio Roma-Cultura doveva eliminare la parola mafia Lo scopo della lista pubblicata sul sito della Sovrintendenza, corredata di stima di costi per il restauro e la pulizia, è dedicata ai mecenati italiani e stranieri: per Tronca il binomio Roma-cultura doveva cancellare la parola mafia dalla vita della Capitale. La lista dettagliata, che del valore complessivo di 500 milioni di euro, è un riferimento per quei mecenati interessati a nuovi interventi come l'ultimo sulla scalinata di piazza di Spagna da parte di Bulgari. E precedentemente quello su Fontana di Trevi realizzato da Fendi, quella del Babuino da Brioni, del Quirinale da Alisher Usmanov, la sala dei Filosofi ai Musei Capitolini dalla Repubblica dell'Azerbaijan. A rischio il tesoretto di 150 milioni per il Giubileo Ma in attesa di vedere cambiare il volto alla fontana dell'Acqua Paola al Gianicolo, della Fontana del Mosè, quella del Ninfeo al Pincio e quella del Peschiera, sempre da parte di Fendi, che al momento sono in fase di progetto, il degrado in piazza del Popolo continua a «macchiare» una parte nevralgica del centro storico. Ritardi, lungaggini burocratiche e la lenta partenza della giunta Raggi, inoltre, rischiano di sperperare il «tesoretto» del Giubileo. Infatti dei 150 milioni stanziati dal governo per i lavori di manutenzione di strade, piazze e monumenti, molti lavori non hanno ancora un piano di avvio. E già il commissario Tronca aveva cercato di correre contro il tempo modificando la dicitura «in occasione» del Giubileo invece di «per» l'evento, altrimenti avrebbe dovuto spendere i soldi entro il prossimo 20 novembre, quando termina l'Anno Santo. Per la pulizia delle fontane storiche inoltre si parla solo di 600 mila euro ancora in attesa di una decisione di giunta. Ma intanto smog e licheni sul marmo e travertino delle statue del Valadier dimostrano l'abbandono della città.