GLI OBIETTVI. Insediata al Viminale una commissione per incrementare la difesa dei luoghi culturali Ma a Pisa una cronista sale sulla Torre con lo zaino senza subire alcun controllo Roma. Non solo metropolitane, aerei, treni. Le città d'arte sono i probabili obiettivi delle cellule integraliste. Nel pacchetto antiterrorismo di Giuseppe Pisanu sara inserito un piano straordinario per proteggere luoghi d'arte, alla luce anche degli appelli di alcuni sindaci, tra cui quello di Venezia, Massimo Cacciari, che considera il Palazzo dei Dogi e l'area intorno a San Marco uno dei possibili obiettivi. E dagli attacchi alleTorri Gemelle dell'11 settembre che I'intelligence italiana considera i simboli della civiltà occidentale uno dei bersagli preferiti daparte di al-Qaida. Le stragi alla metropolitana di Madrid e poi a quella di Londra potrebbero aver indotto gli esperti antiterrorismo a ntenere cambiata la strategia del bersaglio. Molto dipende anche dalIla efficienza e la capacita operativa delle stesse cellu1e islamiche. Ma l'Italia è considerata molto più vulnerabile se e colpita proprio sui simboli e su quelll che sono definiti i fari della cultura che inoltre sono anche la prima risorsa del Paese. Per questo sono in molti a credere che al di 1à dei siti sensibili come la metropolitana di Roma o Milano, stazioni ferroviarie o aeroporti, sarebbe molto più facile per i terroristi colpire gli Uffizi e Palazzo Vecchio a Firenze, il Duomo di Milano, il Colosseo, il museo egizio di Torino, Piazza dei Miracoli a Pisa. Ma anche Assisi o Pompei e anche Ie città d'arte del Sud. In questi giorni il flusso di turisti e altisso anche se, secondo gli analisti, lo scopo degli attenatori non è solo uccidere colpendo nel mucchio, ma far saltare in aria le citta della memoria storica. Con tutti I messaggi trasversali che ne conseguono. E dunque stata allestita dal Viminale una commissione con lo scopo di tutelare siti archeologici e musei per i quali già esiste un pacchetto di misure ordinarie di tutela che deve essere solo aggiornato. Falle ce ne sono ancora e la prova sicurezza deve essere migliorata. La «beffa» organizzata da una cronista che è salita indisturbata con il suo zaino sulla Torre di Pisa con l'aiuto di un complice, lo dimostra. II ministero non nasconde che sarebbe fuori luogo"entrare nei particolari delle misure allo studio, vista la delicatezza della materia, ma ha confennato quanto dichiarato due giorni fa da Rocco Buttiglione, ministro dei Beni culturali, rilevando che l'uso dei metal detector e l'allestimento di guardaroba speciali dove lasciare borse e zaini sono stati incrementati in buona parte dei siti turistici a rischio. Nelle piazze più importanti di Firenze stanno per essere eliminati i cesfini che sono facile nascondiglio per bombe ed esplosivo intorno a San Pietro e a1 Colosseo le zone sono pattugliate 24 ore su 24, anche i tempi per l'ingresso nei musel si sono raddoppiati, per una più attenta selezione nelle metropolitane di Roma e Milano vicini a Coloseo e Duomo si stanno istallando telecamere a circuito chiuso. Le code all'ingresso della cappella Sistina o alla Galleria Borghese cosi come agli Uffizi saranno monitorate a partire da settembre. Non prima. Al-Qaida non sarebbe in grado dopo i fatti di Londra....di colpire subito. Che il futuro sia nella «video-sorveglianza intelligente», un sistema basato sulla «rilevazione delle anormalità» in grado di evidenziare oggetti incustoditi, prevenire suicidi o gestire pericolosi assembramenti, lo sostiene anche il Cnr, Consiglio nazionale delle ricerche. Un software installato chiamato Ips (Intelligent Pedestrian Surveillance System) compara le immagini dalle varie telecamere con quelle registrate e relative alla stessa scena. Dall'analisi delle differenze il sistema, basato su algoritmi di intelligenza artificiale, evidenzia potenziali anomalie. Altro fronte su cui si sta muovendo il Cnr sono le tecniche biometriche per codificare le caratteristiche fisiche di una persona e identificarla anche se dovesse cambiare identità.
Guardia alta su città d'arte e siti archeologici
La commissione per la difesa dei luoghi culturali è stata istituita dal Viminale per incrementare la difesa dei siti culturali. Le città d'arte sono considerate probabili obiettivi delle cellule integraliste. Il pacchetto antiterrorismo di Giuseppe Pisanu include un piano per proteggere luoghi d'arte. La strategia del bersaglio è stata modificata dopo gli attacchi alle Torri Gemelle e le stragi alla metropolitana di Madrid e Londra. L'Italia è considerata vulnerabile se colpita sui simboli della cultura. I siti sensibili come la metropolitana di Roma, stazioni ferroviarie e aeroporti sono stati identificati come obiettivi.
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