Il grande mercato dei libri a Milano e gli eventi culturali a Torino? I grandi editori in vetrina a Rho Fiera e le iniziative culturali a Torino, dove ai piccoli editori si sarebbero aggunti nomi di prestigio come Sellerio, Laterza, probabilmente Feltrinelli? Se fossero stati due Saloni, questo era lo scenario. E chi criticava lo scippo milanese già dava per scontato che così sarebbe andata. Adesso l'ipotesi di MiTo del libro cambia questo assetto, si discute delle future «specializzazioni» e Sergio Chiamparino nella riunione di lunedì al ministero dei Beni culturali, ha messo l'accento sulla necessità di evitare una distinzione netta che penalizzi Torino: «Non si immagini un Salone diffuso in cui a Milano si vende e a Torino si fanno eventi culturali». Colasanti condivide la posizione del presidente della Regione e si sente di escludere che sarà questa la proposta finale che sarà consegnata martedì. Ci sono altri interrogativi: dove andrà l'International Book Forum, il mercato sulla compravendita dei diritti? In un Salone torinese che come aveva proposto l'assessore regionale Antonella Parigi, avrebbe potuto specializzarsi nell' editoria per ragazzi, dove andrebbero gli editori che pubblicano titoli per bimbi e adolescenti? Grandi con grandi? O si arriverebbe ad una ad una divisione per settore? (s.str.)