- Roma, 16 lug. - Via libera ieri dal Consiglio dei Ministri al Documento di Programmazione Economica e Finanziaria 2006-2009. Previsto il taglio dell' Irap ma solo a partire dal 2006. Il Sole-24 Ore riferisce che "la manovra per l' anno prossimo varra' lo 0,5 per cento del Pil: conterra', fra le altre misure, sgravi fiscali per gli asili nido e riduzioni Irpef per le famiglie monoreddito con figli a carico. Confermati il robusto intervento per arginare l' evasione fiscale e la modifica del tetto del 2 per cento alla spesa pubblica, sostituito da obiettivi differenziati nei vari comparti". La Stampa definisce il documento "ancora troppo generico" e parla di "credibilita' ai minimi". Per il quotidiano torinese "era previsto che il Dpef sarebbe stato vago e insufficiente a illustrare provvedimenti chiave che dovranmno essre presi con la legge finanziaria. Le attese sono state rispettate: il documento contiene alcune previsioni non chiaramente dimostrate e una serie di accenni a provvedimenti dei quali non risulta evidente l' articolazione e la consistenza". Il Corriere della Sera sottolinea che, dopo l' Irap, "l' altro elemento forte del Dpef e' il rinnovato assalto all' evasione fiscale". Berlusconi ieri ha dichiarato che "l' evasione e l' elusione fiscale sono diventate insostenibili, e in Finanziaria ci saranno le misure per combatterle". Ma il problema, secondo Gian Antonio Stella in un commento sempre sul Corriere, e' se il cavaliere sia in grado "di proporsi come l' alfiere della lotta sacrosanta agli evasori? Un evasore - scrive Stella - stando al patteggiamento (ottenuto pagando 55 milioni di euro) per l' inchiesta sulla discarica di Cerro Maggiore dove era accusato anche di frode fiscale, e' suo fratello Paolo. Evasore, per sua stessa ammissione, e' il suo avvocato di fiducia Cesare Previti, che in uno dei processi d' appello ha spiegato di avere cambaito versione sulla girandola di enormi somme di denaro sui suopi conti all' estero. Evasore e' il suo storico braccio destro Marcello Dell' Utri condannato in via definitiva per 11 miliardi di aftture false e gonfiate di Pubblitalia, societa' come e' noto assai vicina al premier". Il Manifesto parla di un "Dpef da ridere" e sottolinea che "tutte le cifre sulle quali il governo giurava fino a poco tempo fa sono saltate". 16072005 - 09:02
IL GOVERNO APPROVA IL DPEF
Il Consiglio dei Ministri ha dato via libera al Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (Dpef) 2006-2009. Il documento previde il taglio dell'Irap a partire dal 2006, con un impatto del 0,5% sul PIL. Le misure previste includono sgravi fiscali per gli asili nido e riduzioni Irpef per le famiglie monoreddito con figli a carico. Il documento conferma l'intervento per arginare l'evasione fiscale e modifica del tetto del 2% alla spesa pubblica. Il governo ha anche previsto misure per combattere l'evasione fiscale. Il Dpef è stato definito "ancora troppo generico" e "da ridere" da alcuni quotidiani.
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