Venezia, crocevia di relazioni internazionali. «Non è possibile chiuderla ma possiamo limitare o contingentare gli accessi». È la dichiarazione del sindaco Brugnaro a conclusione, a Palazzo Ducale, del primo Forum internazionale "Mille città, milioni di cittadini: un progetto per il nostro futuro" organizzato dal Comune con la collaborazione della Fondazione Musei Civici e Vela spa. Il primo cittadino ha aggiunto: «Sarà comunque necessario prima trovare le tecnologie applicabili e discutere degli aspetti giuridici collegati». La problematica dei flussi turistici è pressante e l'attenzione del sindaco quotidiana. «È pensabile», ha proposto Brugnaro, «una qualche forma di regolamentazione degli accessi, magari in certi luoghi delicati della città, ad esempio nell'area marciana. E penso che, con le adeguate strumentazioni, si possa fare un percorso di sperimentazione. Bisogna sentire tutti, dal Consiglio comunale ai cittadini. Il dibattito deve essere pubblico e aperto. Siamo sulla strada giusta». Presenti i sindaci e i delegati di otto città (Algeri, Corfù, Dubrovnik, Heraklion, Madrid, Malaga, Mosca, Nantes). Ognuno ha presentato le proprie specificità ed esperienze amministrative, differenti, singolari, interessanti. Brugnaro ha citato l'esempio del sindaco di Dubrovnik, il medico Andro Vlahusic, il quale ha ricordato che le città non sono create solo per i cittadini ma anche per i visitatori. «È fondamentale trovare il modo per conciliare le opportunità turistiche con la vita delle persone», ha detto. La proposta di Dubrovnik ha colpito Brugnaro. «Il loro comune», ha spiegato il sindaco, «applica telecamere per controllare gli accessi, numerandoli e, superato il numero stabilito, si accende un semaforo rosso che impedisce ulteriori accessi alla città. È un'esperienza che là riescono a gestire parlando di un numero massimo di 8 mila persone. Da noi sarà difficile gestirla ma, vedremo, in una serie d'incontri quali tecnologie ci potranno venire incontro magari anche in maniera personalizzata, pensando anche alle norme giuridiche che ce lo possono permettere». L'incontro si ripeterà il prossimo anno.