Il sindaco di Minori, Andrea Reale, chiede la gestione temporanea del sito archeologico della Villa Romana a Minori e lo fa scrivendo al ministro dei beni culturali, Dario Franceschini: «L'attenzione che di recente la stampa nazionale e locale ha dedicato alla Villa Marittima Romana di Minori scrive Reale ripropone con comprensibile sdegno il problema della cura e della fruibilità di questo sito di particolare interesse archeologico, storico e artistico, peraltro dichiarato dall'Unesco, a pieno titolo, patrimonio dell'umanità». A detta del primo cittadino ciò che sta facendo la Regione per il sito archeologico non basta: «Nonostante l'assiduo lavoro del ministero, della Regione e del Comune di Minori, da ultimo con l'inserimento di tale pregevole monumento nel circuito archeologico regionale insieme ai siti di Pompei, Paestum e Velia, la perdurante condizione di diffuso degrado in cui lo stesso versa, compromettendone sia l'integrità storico-artistica che la fruizione da parte del pubblico, impone, con drammatica urgenza, l'assunzione di coraggiose determinazioni per consentirne, da subito, l'utilizzazione in sicurezza». (Salvatore Serio)
MINORI. Villa Romana Il sindaco di Minori chiede la gestione
Il sindaco di Minori, Andrea Reale, chiede la gestione temporanea del sito archeologico della Villa Romana a Minori e lo fa scrivendo al ministro dei beni culturali, Dario Franceschini: L'attenzione che di recente la stampa nazionale e locale ha dedicato alla Villa Marittima Romana di Minori scrive Reale ripropone con comprensibile sdegno il problema della cura e della fruibilità di questo sito di particolare interesse archeologico, storico e artistico, peraltro dichiarato dall'Unesco, a pieno titolo, patrimonio dell'umanità. A detta del primo cittadino ciò che sta facendo la Regione per il sito archeologico non basta: Nonostante l'assiduo lavoro del ministero, della Regione e del Comune di Minori, da ultimo con l'inserimento di tale pregevole monumento nel circuito archeologico regionale insieme ai siti di Pompei, Paestum e Velia, la perdurante condizione di diffuso degrado in cui lo stesso versa, compromettendone sia l'integrità storico-artistica che la fruizione da parte del pubblico, impone, con drammatica urgenza, l'assunzione di coraggiose determinazioni per consentirne, da subito, l'utilizzazione in sicurezza.
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