Presentato ieri l'inizio degli espropri per la realizzazione dell'area archeologica del V Municipio UN AVVOCATO senza scrupoli, noto soprattutto per la sua attività di delatore, grazie alla quale ottenne dal potere enormi ricchezze. Ecco chi era Aquilio Regolo, proprietario di una fastosa villa sulla Tiburtina. Sembrerebbe una biografia legata a un personaggio del nostro tempo, invece, lo studioso Carmelo Calci ritiene che il grosso complesso archeologico tra via Galla Placidia e Via dei Cluniacensi sia con molta Marziale, vissuti entrambi sul finire del I secolo d.C. Questo ricco oratore molto apprezzato e forse temuto dagli imperatori Nerone e Domiziano, aveva stabilito la sua dimora tra il III e il IV miglio della Via Tiburtina e, a giudicare dalle dimensioni del corridoio porticato che delimita la struttura principale, non aveva badato a spese. Le indagini nell'area sono cominciate nella metà degli anni '80, e hanno messo in luce oltre all'ambulacro con pavimento in mosaico a motivi geometrici, alcuni ambienti con decorazioni musive e altri con tracce delle lastre di marmo del rivestimento in opus di conservazione. Il vincolo posto dalla Soprintendenza e soprattutto il grosso finanziamento per l'esproprio di 10 dei 50 ettari dell'intero comprensorio, consentirebbero finalmente il recupero complessivo dell'area. Ma le ambizioni dei cittadini dei comitati di quartiere e delle associazioni non si fermano qui: l'Associazione Radici, a nome dei residenti, ha chiesto al Sindaco Veltroni, intervenuto nel pomeriggio di ieri per festeggiare questo "primo passo" per la realizzazione del parco, di includere nel perimetro protetto i tratti in basolato delle antiche vie Collatina e Tiburtina; l'amministrazione del parco. Nel corso dell'incontro è stata annunciata la ripresa degli scavi archeologici nella zona interessata ai lavori per l'Alta Velocità, dove sono state rinvenute circa 2000 sepolture databili tra il II e il IV secolo d.C.; una straordinaria necropoli che si aggiunge al già ricco patrimonio storico e ambientale del V Municipio, che forse davvero meriterebbe quello che il Soprintendente Musco ha definito un sogno: un Museo del Territorio, dove raccogliere i reperti dei corredi tombali e tutte quelle testimonianze di cui sono giustamente orgogliosi i cittadini del quartiere.
Il primo passo del parco Tiburtino
L'area archeologica del V Municipio è stata presentata ieri con l'inizio degli espropri per la sua realizzazione. L'area è stata scelta per la sua importanza storica e culturale, con la presenza di strutture archeologiche come la villa di Aquilio Regolo e il complesso di Marziale. Le indagini hanno messo in luce ambienti con decorazioni musive e pavimenti in mosaico. Il finanziamento per l'esproprio e il vincolo posto dalla Soprintendenza consentiranno il recupero complessivo dell'area. L'Associazione Radici ha chiesto al Sindaco di includere i tratti in basolato delle antiche vie Collatina e Tiburtina nel perimetro protetto.
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