Signori, a Bertiolo si cambia. Niente più biblioteca nell'ex filanda. Il centro culturale, da tempo presente nell'immaginario collettivo e perseguito dall'ex sindaco Mario Battistuta grazie a un consistente finanziamento regionale, non sarà realizzato. Nell'edificio sette-ottocentesco troverà posto invece, salvi i vincoli storici, un centro servizi in team con privati. L'aveva detto e l'ha fatto: il nuovo sindaco Eleonora Viscardis sta ottenendo dalla Regione di deviare il contributo sull'edilizia scolastica. Una svolta storica. Il prestigioso progetto, se ha vinto le battaglie con la Soprintendenza sui vincoli storici, ha perso la guerra dei vincoli finanziari comunali. Le pastoie del patto di stabilità e le carenze di organico, prolungando a dismisura la tempistica, hanno distrutto il sogno. Che Viscardis, già minoranza, ha sempre avversato. Fitti incontri con l'assessore regionale Santoro e i funzionari Pozzecco e Milesi hanno consentito di poter attendere a giorni il decreto per la devoluzione di 730 mila euro per l'edificio della scuola primaria. Originariamente erano stati assegnati per l'ex filanda un milione e 850 mila euro, di cui un milione e 100 mila incassati. Con i quali si demolirà l'ala novecentesca, creando nuova viabilità e la piazza, che mancava. Fin qui, lo stesso programma di Battistuta. Al quale la Regione aveva già decurtato il finanziamento ulteriore riducendolo della quota per oneri finanziari, da utilizzare in tempi brevi pena la revoca. Viscardis ha optato per migliorare l'offerta formativa scolastica in luogo dell'affascinante ma visti i tempi non facilmente realizzabile e a suo parere sovradimensionato centro culturale. Prevedibilmente la prima cittadina otterrà pure, chiesto dal predecessore, fondi per l'efficientamento energetico e ne domanderà altri per la scuola, che sarà resa antisismica e ampliata. Il nuovo fiore all'occhiello.