iRiceviamo e pubblichiamo le risposte complete del professor Settis all'intervista di Carmelo Caruso per Panorama, accessibile al seguente link: http:www.patrimoniosos.itrsol.php?opgetarticleid126531i Dunque vorrei partire dai mali di Venezia. Turismo, commercio sfrenato, turisti selvaggi. Il turismo è una peste? Non andiamo a caccia di untori! Le città non sono nate per i turisti, ma per i cittadini. Il turismo può essere benefico se non travolge le forze endogene delle città, la loro capacità di rigenerarsi creativamente. Per proteggere Venezia bisogna museificarla? E' quello che sta accadendo. Se il turismo, come dicono, aiuta la città, come mai i veneziani fuggono? Siamo a quota 54.000 residenti, Venezia ha perso 122.000 abitanti dal 1951, e si svuota al ritmo di 2,6 cittadini in meno ogni giorno. Non è un segno di buona salute. La soluzione potrebbe essere limitare i flussi, procedere a prenotazioni? La soluzione ai problemi del turismo non sta nel turismo. Sta nell'incrementare altre attività per i cittadini di Venezia. Ma anche nel limitare le seconde case. In Svizzera la legge prescrive che in nessun Comune ci può essere più del 20 di seconde case. Perché non si può fare a Venezia? Perché non lanciare una politica della casa per i giovani? Annunciarne il pericolo non rischia di chiamare orde di turisti che vogliono "prendersi" un po' di Venezia prima della morte? Come si sa, la fine di un mondo ne accelera la dissoluzione, la sfrenatezza. Per paradosso, non rischiamo un'ulteriore invasione di chi, come scrive nel suo libro, non solo vuole visitare Venezia, ma addirittura vuole replicarla a Dubai, in America? Non c'è bisogno di annunciare il pericolo, basta girare per Venezia da svegli, con gli occhi aperti. Perché a Venezia, più che altrove, i turisti riscoprono il loro lato selvaggio? Forse, come diceva Sciascia, si imbratta la storia per cercare di farne parte? Non credo che i turisti a Venezia siano più maleducati che altrove: ma a Venezia certe cose si notano di più perché tutti (anche i beneducati) vanno a piedi. A Venezia cresce il numero di attività commerciali (Bandarin , in una conversazione telefonica, mi diceva causate dalla liberalizzazione selvaggia del decreto Bersani che non ha salvaguardato le città d'arte). Cosa dovrebbe fare il governo per scongiurarne la disneyficazione di cui lei parla? Chi governa la città dovrebbe incoraggiare la residenza a Venezia dei giovani, la nascita di nuove attività produttive. Non possiamo trasformare Venezia in una città di soli cuochi, camerieri e portieri al servizio dei turisti. Venezia non può essere difesa con la selvaticità del suo sindaco ma neppure con i mezzi che ha un sindaco. Commissariarla? O tornare ai dogi come diceva Montanelli? Affidiamo Venezia a Raffaele Cantone ? Venezia dev'essere governata secondo le regole della democrazia. Bisognerebbe prendere atto che il centro storico ha esigenze diverse, talora opposte, a quelle di Mestre e di Marghera. E scindere in due il Comune. Confido che una Venezia di veneziani che abitino il centro storico saprebbe scegliere i propri sindaci molto meglio. Per ripopolare di abitanti Venezia come bisogna intervenire? A Venezia ci sono solo negozi di maschere e sembra la cucina del mondo. Cosa sta scomparendo, quali piccoli mestieri, quale gesto quotidiano? Ugo Facco de Lagarda parlava della "morte dell'impiraperle", ma i vecchi mestieri artigianali non sono la sola opzione. Venezia ha bisogno di una nuova ondata occupazionale di giovani, mirata alle nuove tecnologie, alla ricerca, alla storia dell'arte. La Biennale insegna quanto la città può essere attrattiva. Quando pensa alle grandi navi pensa ai conquistadores spagnoli che annientarono Tenochtitlan? Penso all'arroganza di chi si ritiene padrone del mondo, a costo di annientarne la bellezza pur di fare i propri affari. Professore, leggevo nel suo libro che anche di Pompei se ne voleva fare una Jurassic Park. Qual è la differenza e perché la bellezza è diversa dal divertimento? Non è questione di bellezza ma di storia. I falsi quartieri europei a Disneyland vanno benissimo, ma fare una falsa Pompei accanto a quella vera sarebbe una volgare sciocchezza.