Per i due anni dei restauri una mostra di Henri Cartier-Bresson e il rilancio del Museo del design della Triennale Quattrocentomila visitatori in due anni, con una media di 12.500 al mese e l'obiettivo di arrivare a mezzo milione entro dicembre. Un primato, quello raggiunto dalla Villa Reale, del più visitato fra i musei lombardi nel 2015. Buone notizie festeggiate ieri in occasione del secondo compleanno della rinascita della Versailles brianzola. Era infatti l'8 settembre del 2014 quando la Reggia riapriva i cancelli dopo una lunga campagna di restauri. Ieri la festa con visite, spettacoli e concerti per tutti, oltre a una tavola rotonda e una conferenza sul futuro del bene. Ma tra le tante luci, non mancano le ombre: quella di un modello di collaborazione fra pubblico e privato ancora da affinare nella gestione del complesso, di una parte importante come l'ala nord ancora da restaurare e di un problema di accessibilità che sarà risolto definitivamente solo fra parecchi anni, quando e se arriverà la metropolitana lilla. Nel frattempo oggi il 75 per cento dei visitatori arriva in Villa Reale con l'auto ed è giocoforza che l'80 per cento sia della zona. E quando i visitatori arrivano, hanno un parcheggio non troppo agevole secondo il gestore del corpo centrale, che auspica un'alternativa rispetto a quella del Parco. E poi la programmazione. "Cara Navarra, occorre portare qui un numero maggiore di mostre di livello internazionale affinché la Villa Reale possa diventare davvero un grande attrattore", ha detto ieri il presidente della Camera di Commercio Carlo Edoardo Valli, realtà ben radicata al Belvedere della Reggia, dove la Triennale ha confermato la collaborazione con il Museo del Design, che a ottobre verrà rinnovato. Una strigliata alla quale Attilio Navarra, patron della società che gstisce il corpo centrale in cambio della realizzazione dei restauri, replica mettendo sul tavolo un nome potente come quello del maestro francese Henri Cartier-Bresson: alle sue opere sarà dedicata una mostra che partirà il 19 ottobre e terminerà a febbraio, proseguendo il filone fortunato della fotografia, inaugurato dal botto fatto due anni fa da Steve Mc Curry con 121mila visitatori. E dalla Regione arriva la promessa del vicepresidente Fabrizio Sala: "Dato che abbiamo deciso di impegnare sul comparto Parco-Villa 7 milioni l'anno, nei prossimi giorni ci concentremo su quanto è necessario fare per il recupero dell'ala nord». Infine una scommessa: «Se Milano dovesse ottenere le Olimpiadi del 2028 è possibile pensare a Monza e alla Brianza per ospitare ad esempio il volley e il golf ma anche sport come la ginnastica, il calcio e il basket e altri ancora e la Villa Reale potrebbe essere al centro di questa iniziativa. Perché no".