Dal 2017 cambiano le regole per il 5 per mille destinato alle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Sulla Gazzetta Ufficiale del 7 settembre è, infatti, stato pubblicato il Dpcm che detta i nuovi criteri di riparto delle donazioni. In base al decreto, potranno beneficiare del 5 per mille dei contribuenti: a) il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo; b) gli istituti del ministero dotati di autonomia speciale (ossia gli istituti e luoghi della cultura statali e gli uffici competenti su complessi di beni distinti da eccezionale valore archeologico, storico, artistico o architettonico); c) gli enti senza scopo di lucro cherealizzino attività di tutela, promozione o valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e che dimostrino di operare in questo campo da almeno 5 anni. Entro il 28 febbraio di ogni anno i soggetti che vogliono iscriversi nell'elenco dei beneficiari devono farlo seguendo la procedura online accessibile dal sito web del ministero. Per destinare a uno di questi soggetti il proprio 5 per mille i contribuenti dovranno inserire il codice fiscale dell'istituto o dell'ente nel riquadro all'interno dei modelli Cud, 7301, o Unico Persone Fisiche. Oltre al codice fiscale dell'ente è necessaria la firma del contribuente. Il Dpcm stabilisce anche che «per ragioni di economicità amministrativa, non verranno erogate le somme di importo complessivo inferiore a 12 euro».