UNA miriade di film e serie televisive sono stati girati a Napoli e in Campania in questi ultimi mesi. Da Gianni Amelio a Stefano Incerti, dai Manetti Bros a Diego Olivares, dai Jackal ai Ditelo voi, da "I bastardi di Pizzofalcone" a "Sirene", da Tony D'Angelo a "Napoli 44". E ancora Marco Tullio Giordana e Opzetek che annuncia un film a Napoli. E l'opera prima "I Peggiori" che partirà a novembre prodotta dai Lucisano?già produttori dell'ultimo Salemme. E ancora in preparazione il nuovo film di Guido Lombardi ("Il ladro di giorni") e quello di Leonardo di Costanzo(" L'intrusa"). La factory Mad è al lavoro per il lungometraggio in animazione "Gatta Cenerentola" di Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone e Alessandro Rak. E sta anche terminando il cortometraggio del giovanissimo ventiduenne disegnatore Francesco Filippini premiato negli Usa come "best art director". A Venezia è stato presentato con enorme positiva eco "Indivisibili" del talentuoso Edoardo De Angelis. Il primo gennaio uscirà in centinaia e centinaia di sale italiane "Mister Felicità" la nuova commedia di Alessandro Siani. Insomma mai visto un fermento di produzioni così concentrato su Napoli e la Campania. Registi, scrittori, attori, scenografi, fotografi, costumisti, maestranze: una platea di talenti campani ha prodotto e sta producendo una mole davvero impressionante di lavoro culturale, visivo, organizzativo, economico legato al nostro territorio. Sono risorse di altissimo livello professionale e moltissimi giovani si stanno impegnando in questo settore con una grinta e una capacità di azione che promette ulteriori sviluppi di tutti i comparti se questa ondata positiva di produzioni troverà nei prossimi anni un terreno di supporto politico strategico e istituzionale. È lavoro creativo. È lavoro produttivo. E il cinema e la tv si alimentano di teatro e bellezze paesaggistiche, di nuovi attori-talenti e di location straordinarie, di musica e cantanti. Arriverà anche la terza serie di "Gomorra" che tante discussioni ha alimentato ma che certamente tanti nostri talenti ha lanciato in Italia e nel mondo. E altri talenti stanno emergendo ed emergeranno. Si è aperto un ciclo assai fruttuoso: è così evidente che davvero nessuno può negarlo. Le università e l'Accademia che si dedicano a corsi e a formazione sull'audiovisivo stanno facendo un lavoro prezioso? cheha finalmente una prospettiva concreta di occupazione. C'è un presente e c'è un orizzonte. Ma bisogna mettere a sistema questo felice momento che è anche frutto di una contingenza straordinaria. È in via di approvazione la legge cinema in Regione. È in approvazione la legge cinema nazionale voluta dal ministro Franceschini. Ci sono novità positive nello sviluppo di nuove entità nel mercato come la recentissima società di produzione e distribuzione che Sky ha fondato insieme a 5 grandi produttori italiani e che ha annunciato proprio in questi giorni. Dunque non c'è più solo un duopolio Rai Mediaset e ciò significa una spinta e nuove opportunità per progetti coraggiosi ed innovativi.?Nuoverealtà come Netflix cominciano a prendere piede in Italia. La Campania dei talenti e del cinema e della televisione, la Campania delle bellezze paesaggistiche mozzafiato, la Campania degli importanti siti storici ed archeologici senza paragoni nel mondo: questa Campania può (e deve) giocare la sua partita economica, culturale, politica, imprenditoriale per costruire una prospettiva di lunga durata. Abbiamo talenti. Abbiamo paesaggi. Abbiamo siti unici al mondo. Abbiamo una Film commission con ottima esperienza operativa. Abbiamo un centro di produzione Rai. Mancano ancora coordinamento, strutture e perseveranza. E ci vuole una strategia coerente che sappia sommare il contemporaneo dell'audiovisivo allo "storico" del teatro, che sappia mettere insieme -quando possibile- beni culturali e cinema, musica e tv, festival culturali e narrazioni. Il successo del singolo è fondamentale ma non sufficiente. Anche tra privati ci sono ottimi segnali di sinergie: Bronx sta lavorando con i produttori di Made in Sud, la nostra factory Mad sta costruendo con altri produttori campani importanti progetti comuni: sommare le forze in Campania può essere di fondamentale aiuto a non disperdere l'attuale ciclo positivo e per far questo c'è bisogno di "sommare" alcune realtà affinché ci sia più struttura e forza per cogliere opportunità. Sappiamo che il limite alla nostra capacità di sviluppo è spesso una individualità esasperata ed autoreferenziale che non riesce ad elaborare alleanze e crescita. Anche in questo la politica può aiutare: deve spingere ad unire più che a dividere, deve "costringere" a crescere piuttosto che accontentare con pioggia di finanziamenti tutte le più piccole realtà. Anche i più piccoli devono imparare ad unirsi in alcuni casi e non pretendere(solo) di alimentare orticelli di quartiere. La Campania può e deve diventare un distretto dell'audiovisivo: è una sfida possibile e sostenibile. È una sfida "a portata di mano". È una sfida giovane e contemporanea e nello stesso tempo piena della nostra storia.?
UN DISTRETTO AUDIOVISIVO IN CAMPANIA, È L'ORA DELLA SFIDA
In Campania, un'onda di produzioni cinematografiche e televisive sta emergendo, con molti registi, scrittori, attori e maestranze locali coinvolti. Il territorio offre una ricchezza di paesaggi, siti storici e bellezze naturali uniche al mondo, che potrebbero essere sfruttate per creare contenuti di alta qualità. La regione ha anche una forte presenza nel settore dell'audiovisivo, con una film commission e un centro di produzione Rai. Tuttavia, per poter sfruttare al meglio queste risorse, è necessario un coordinamento, strutture e perseveranza, nonché una strategia coerente che combini beni culturali e cinema, musica e tv, festival culturali e narrazioni.
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