"DIALOGHI sull'archeologia della Magna Grecia e del Mediterraneo antico" è il titolo di una rassegna che esordisce per iniziativa della Fondazione Paestum. La manifestazione che si svolgerà presso l'Hotel Ariston tra domani e venerdì mira a fare di Paestum un forum internazionale della ricerca archeologica in Italia Meridionale ma con lo sguardo rivolto al più vasto contesto delle culture mediterranee. Il convegno è diviso in due parti: la prima con il titolo "Il Mediterraneo antico tra conflitti ed integrazione" prende spunto dai drammatici eventi del nostro tempo per proporre una serie di sondaggi nella storia antica nel corso della quale i popoli rivieraschi del bacino mediterraneo hanno conosciuto entrambe quelle esperienze, conflitto e convivenza pacifica, scontro ma anche integrazione tra culture diverse. Adamantia Vasilogamvrou presenterà le spettacolari scoperte del palazzo miceneo di Sparta con le tavolette in lineare B nelle quali è registrato l'acquisto di armi in un momento cruciale della storia della celebre capitale della Laconia, mentre Elena Kountouri, direttrice delle antichità del ministero greco della Cultura mostrerà la fortunata scoperta del trofeo eretto da Silla dopo la vittoria su Mitridate nell"86 avanti Cristo presso Orchomenos. Annalisa Correale presenterà i risultati dello scavo del grande edificio dell'istmo di Efestia nell'isola di Lemno con le sue grandi sale da banchetto e le oltre 70 punte di frecce di bronzo depositate come votivi nel corso di quelle cerimonie di iniziazione che segnano il passaggio degli efebi all'età adulta. Assisteremo alla conferenza di Stefano Vassallo che ha riportato alla luce la necropoli di Himera in Sicilia con quasi 10 mila tombe tra cui quelle dei soldati greci e cartaginesi morti nella celebre battaglia del 480 avanti Cristo che vide il trionfo dei Greci e quelli caduti all'epoca dello scontro del 409 avanti Cristo quando con la vittoria dei Cartaginesi la città greca fu rasa al suolo. Raimon Graells mostrerà un trofeo di legno del IV secolo avanti Cristo finito a Monaco, Paolo Gallo parlerà dei suoi fortunati scavi nell'isola di Nelson in Egitto, Simone Foresta dei due grandi altari, quello della guerra ad AzioNikopolis e quello della Pace a Roma. Ottavio Voza, Eva Pietroni e Francesco Antinucci mostreranno una versione multimediale di un assedio alle mura di Paestum realizzata dalla Fondazione Paestum con un finanziamento Arcus. La prima giornata sarà conclusa con la conferenza di Paul Matthiae, il celebre scopritore di Ebla, autore di un recente volume che tratta dell'archeologia nei teatri di guerra dall'antichità ai nostri giorni. Porteranno il saluto Louis Godart (consigliere del Quirinale), Irene Berlingò in rappresentanza di Caterina Bon Valsassina, direttrice generale del ministero dei Beni e le attività culturali, e Italo Voza, sindaco di Capaccio. Nella seconda parte del convegno (8 e 9 settembre) ben 90 relatori e autori di 55 poster avranno modo di presentare al pubblico le loro scoperte o i risultati delle loro ricerche, in grandissima parte tesi di specializzazione o di dottorato che spesso restano sconosciute e inedite. Ma naturalmente ci saranno anche relazioni di studiosi affermati come Nunzio Allegro che scava da anni il sito alto arcaico del Profeta Ilia a Gortyna di Creta, Rosalba Panvini che dirige scavi e restauri a Gela in Sicilia, Diego Elia e Valeria Meirano che da anni esplorano Locri in Calabria, Elio de Magistris che studia Palinuro. Roberto Spadea che da anni esplora Crotone. E poi tanti, moltissimi giovani che hanno, grazie a questa iniziativa, la possibilità di presentare i loro studi ad una grande platea di esperti ed appassionati. Ciascuno di loro ha inviato un abstract della comunicazione proposta che è stato esaminato e approvato da un commissione internazionale di 30 membri della quale fanno parte studiosi come Angela Pontrandolfo dell'Università di Salerno, Marina Cipriani e Gabriel Zuchtriegel, ex la prima e attuale direttore del parco di Paestum il secondo. Nella speranza degli organizzatori, questa è solo la prima delle rassegne che si succederanno a ritmo annuale. L'Autore è presidente della Fondazione Paestum
LA MAGNA GRECIA VISTA DA PAESTUM
La Fondazione Paestum ha organizzato una rassegna di conferenze intitolata "Dialoghi sull'archeologia della Magna Grecia e del Mediterraneo antico". La manifestazione si svolgerà presso l'Hotel Ariston a Paestum dal 7 al 9 settembre. Il convegno è diviso in due parti: la prima parte si concentrerà sul tema "Il Mediterraneo antico tra conflitti ed integrazione" e presenterà conferenze di esperti su argomenti come la storia di Sparta, la scoperta del trofeo di legno di Monaco e gli scavi dell'istmo di Efestia. La seconda parte del convegno sarà dedicata alle presentazioni di 90 relatori e autori di 55 poster, tra cui giovani studiosi.
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