ISOZAKI, la palla passa ai fiorentini. La decisione di realizzare o meno la loggia delle polemiche di piazza del Grano, progettata dall'archistar giapponese e vincitrice, ormai 18 anni fa, di un concorso internazionale bandito da Palazzo Vecchio e Uffizi, dovrà essere «condivisa anche dalla città». Lo ha detto ieri il ministro dei beni culturali Dario Franceschini, ospite a San Pier Scheraggio della prima edizione degli "Stati generali degli amici dei musei e delle gallerie". «Ne abbiamo parlato con il sindaco. È una scelta talmente importante che dovrà essere condivisa anche dalla città e dagli Uffizi. Presto daremo una risposta », ha spiegato il responsabile del Mibact, dando seguito alle affermazioni del direttore delle Gallerie Eike Schmidt il quale, nei giorni scorsi, aveva auspicato «risposte dal governo » ipotizzando anche, sull'argomento, un referendum cittadino. Proprio Schmidt, dopo l'annuncio di Franceschini, ha ribadito: «Non siamo più negli anni '90, quando potevamo discutere se la loggia piacesse o meno. Oggi va presa una decisione ». E ancora: «Quel progetto ha vinto un concorso internazionale e oggi se qualcuno stabilisce che non lo vuole più dovrà spiegare come giustificare i soldi che sono già stati sborsati e anche quelli che dovremmo dare all'architetto nel caso non venisse realizzato». Una cifra, prosegue, «di difficile stima», ma «sarebbe buffo se dovessimo inventarci un fundraising per non fare un'opera, invece che per farla». Al centro dell'incontro di ieri, che ha chiamato a raccolta una quarantina fra rappresentanti e funzionari di musei italiani e internazionali, oltre a esponenti di banche, associazioni e fondazioni non profit impegnate nel mecenatismo, anche gli esiti dell'Art bonus, il sistema di incentivi fiscali a sostegno delle erogazioni private nella cultura varato nel 2014. Una misura che secondo Franceschini «ha dato grandi risultati» e che adesso, all'indomani del sisma del 24 agosto, il ministro propone, per la prima volta, di estendere «ai beni ecclesiastici colpiti dal terremoto». «Noi ha detto vogliamo che questo sia soltanto l'inizio: che nell'abitudine dei cittadini entri il crowdfunding, cioè la piccola donazione per il sostegno al patrimonio della propria città; e, nell'abitudine delle imprese, vogliamo che entri la grande donazione». Sull'Art bonus è intervenuto poi il sindaco Dario Nardella, il quale ha spiegato come a Firenze, dall'entrata in vigore della legge, siano stati raccolti 3,2 milioni di euro: fra i progetti più significativi il restauro del Biancone, pronto a iniziare il prossimo anno grazie a un finanziamento di Ferragamo, e poi «il lungarno Acciaioli, anche questo con Ferragamo, di cui partirà il cantiere non appena finiranno i lavori sul lungarno Torrigiani, e il piazzale Michelangelo con Star Hotel, con il restauro della balaustra ». Sempre Nardella ha svelato di stare preparando, insieme a Franceschini «una vera e propria agenda su Firenze, che tocca tutti i temi che chiamano in causa la collaborazione tra il Comune e lo Stato»: «Dal progetto dei Grandi Uffizi con fondi del Cipe, che ovviamente dovremo discutere col direttore degli Uffizi, alla promozione turistico culturale della città, alle fondazioni lirico sinfoniche, al Maggio musicale, ai fondi, nuovamente del Cipe, per il nuovo auditorium dell'Opera. Abbiamo un'agenda fitta di progetti che cominceranno ad avere una concreta prospettiva già dalle prossime settimane». «Rafforzare il ruolo del mecenatismo a sostegno delle istituzioni culturali e degli Amici dei musei e delle gallerie, coinvolgendo sempre più le comunità e semplificando la burocrazia e accesso agli sgravi fiscali» è intanto l'obiettivo, condiviso, emerso dal forum di ieri, in vista del G7 del 2017.
FIRENZE - "Loggia Isozaki? Decidiamo insieme"
Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini ha annunciato che la decisione di realizzare o meno la loggia delle polemiche di piazza del Grano a Firenze dovrà essere condivisa anche dalla città. La loggia è stata progettata dall'archistar giapponese Kisho Kurokawa e ha vinto un concorso internazionale 18 anni fa. Il direttore delle Gallerie Eike Schmidt ha auspicato una risposta dal governo e ha ribadito che il progetto ha vinto un concorso internazionale e che non si può discutere se piace o meno. Franceschini ha anche proposto di estendere l'Art bonus, il sistema di incentivi fiscali a sostegno delle erogazioni private nella cultura, anche ai beni ecclesiastici colpiti dal terremoto.
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