Cristo degli Abissi restauro frettoloso è tutto da rifare CamoglL Dopo le denunce, le polemiche. Il Cristo degli Abissi, davanti a San Fruttuoso, un anno dopo il restauro ha bisogno di nuove cure. Alghe e microrganismi l'hanno preso d'assalto. «Presto la Soprintendenza, con il centro subacqueo "Duilio Marcante", ripulirà la statua», rassicura l'assessore regionale Fabio Morchie. Ma com'è possibile che sul bronzo si sia accumulata un'innumerevole quantità di microrganismi in tempi così brevi? Lo spiegano esperti dell'Ismar. «Sul Cristo è stato distribuito un impregnante contro la corrosione del metallo. Si è intervenuti dal punto di vista chimico fisico, non biologico». Puntualizza il responsabile del gruppo biofouling dell'Istituto di scienze marine Marco Faimali: «Avevamo proposto di individuare le possibili tecniche di protezione mediante l'applicazione dì materiali protettivi specifici, ma i tempi erano stretti, il Cristo degli Abissi doveva ritornare in mare e mancavano i fondi». Cristo degli Abissi per il Cnr il restauro è stato parziale Camogli. Si sono sbloccati gli intoppi burocratici a causa dei quali finora non si era potuto procedere alla pulitura della statua del Cristo degli Abissi, in mare da meno di un anno e ridotta peggio di quando era stata riportata in superficie per il restauro. Alghe e microrganismi l'hanno presa d'assalto in maniera massiccia. «Presto si avvierà la ripulitura della statua ha comunicato ieri l'assessore regionale alla Cultura Fabio Morchio Saranno la Soprintendenza al patrimonio storico, artistico e demoantropologico della Liguria e il centro subacqueo "Duilio Marcante" a intervenire, con il sostegno e la copertura economica della Regione Liguria». «La Regione e i miei uffici ha puntualizzato Morchio erano a conoscenza del fenomeno e molto presto, compiute tutte le procedure necessarie, i lavori avranno inizio». Solo due settimane dì tempo separano dalla suggestiva cerimonia notturna nel corso della quale ogni anno decine e decine di subacquei, che arrivano da tutto il mondo, rendono omaggio al Cristo sommerso. E non è detto che il mare resti sempre nelle condizioni migliori per l'intervento, perciò ogni giorno può essere prezioso. Ciò che più preoccupa, però, è il fenomeno che ha visto accumularsi sul bronzo del Cristo un'innumerevole quantità di microrganismi. Si cerca di comprendere come ciò sia potuto accadere. Qualche indicazione «senza vena polemica, in maniera propositiva» viene dagli esperti dell'Ismar, l'istituto del Cnr che si occupa di ricerche marine. «A Genova spiega un ricercatore abbiamo un'esperienza decennale in fatto di tecnologie antivegetative. Non è stato un intervento di questo tipo a non funzionare. Sulla statua del Cristo degli Abissi è stato distribuito un impregnante che serve ad evitare la corrosione ed il degrado del metallo. Si è intervenuti dal punto di vista chimico fisico, non biologico». In effetti, durante la permanenza per oltre un anno a terra, a Genova, l'Ismar è stato coinvolto soltanto in un lavoro di valutazione della superficie prima e dopo la pulitura e di riconoscimento degli organismi presenti sul Cristo. «Per quanto riguarda il sistema di protezione - puntualizza il responsabile del gruppo biofouling dell'Istituto di scienze marine Marco Faimali non si è fatto nulla. Avevamo avanzato una proposta che prevedeva di individuare la corretta gestione delle operazioni di pulizia da biofouling e lo studio approfondito sulle possibili tecniche di protezione mediante l'applicazione di materiali protettivi specifici, ma i tempi erano stretti, il Cristo degli Abissi doveva ritornare in mare e mancavano i fondi». Ieri è stato presentato il programma di interventi per luglio e per i mesi successivi, fino al giugno del 2006. Per questo mese sono previste un paio di immersioni effettuate da un restauratore con l'assistenza di un ' sommozzatore per testare la durezza delle concrezioni e la loro resistenza di distacco e l'esecuzione di alcuni tasselli di pulitura meccanica. Seguirà una pulitura generale con l'utilizzo di una idropulitrice subacquea.
La Regione: Lo ripuliremo
Il Cristo degli Abissi, una statua sommersa a Camogli, ha bisogno di un nuovo restauro a causa dell'accumulo di alghe e microrganismi. La Soprintendenza e il centro subacqueo "Duilio Marcante" hanno deciso di intervenire con un impregnante contro la corrosione del metallo. Gli esperti dell'Ismar hanno spiegato che il sistema di protezione non è stato adeguato e che non si è fatto nulla per prevenire la biofouling. La Regione Liguria ha fornito il sostegno economico per l'intervento. Il restauro sarà effettuato con un restauratore e un sommozzatore, e prevede un paio di immersioni e una pulitura generale.
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