Un progetto da 7,3 milioni di euro per il quale sono già arrivate a Palazzo Moroni due manifestazioni d'interesse. Un intervento che potrebbe fare da volano per il recupero dei tanti "buchi urbani" dell'area tra la stazione e i Giardini dell'Arena. Le due palazzine di piazzale Boschetti, vincolate dalla Soprintendenza per gli elementi liberty, aspettano di trovare nuova vita, tra appartamenti di lusso e un residence per turisti a due passi dalla Cappella di Giotto. Costruiti alla fine dell'Ottocento, i due edifici hanno assolto a diverse funzioni: industriale prima e direzionale poi. La palazzina a est fino al 2011 era ancora la biglietteria della Sita, a servizio del terminal delle corriere extraurbane. È infatti quella in condizioni migliori: «La struttura è in muratura portante e gli impalcati sono in latero-cemento. I serramenti esterni, tutti in legno, risultano decisamente manomessi», si legge nella relazione tecnica che accompagna il progetto preliminare realizzato dalla Vs associati di Marostica, studio dell'architetto Giorgio Strappazzon, conosciuto in città per aver realizzato il nuovo orto botanico. All'interno dell'ex sede Sita però non mancano i giacigli di fortuna e i materassi abbandonati: lo stabile era utilizzato dai senzatetto come rifugio invernale, prima che venissero murate tutte le finestre. Situazione più difficile nell'altra palazzina, quella a ovest: «È in notevole stato di degrado scrivono i tecnici E necessita di un intervento di restauro e ripristino delle strutture e delle facciate. Soprattutto, prima di qualsiasi attività, anche di rilievo e sondaggio, è urgente un intervento di sanificazione per la rimozione delle deiezioni dei volatili e per l'allontanamento dei volatili stessi». Come si può vedere dalla documentazione fotografica qui sopra, infatti, gran parte degli spazi della palazzina (in particolare ai piani superiori) sono ricoperti da uno spesso strato di guano di piccione, accumulatosi in anni e anni di abbandono. Recuperare quest'angolo di Padova dal degrado è l'obiettivo con cui la giunta ha dato il via libera al progetto preliminare pubblicando un avviso di preinformazione senza, per adesso, indizione di una gara. La palazzina a ovest sarà completamente rivoluzionata e diventerà un residence turistico con 34 mini-appartamenti arredati, pronti per essere affittati ai turisti: 22 con quattro posti letto, 6 da tre posti e 3 per le coppie, più altri 3 attrezzati per le persone con disabilità. La reception sarà a piano terra con accesso dal portico di attreversamento dell'edificio. L'ex sede della Sita invece verrà trasformata con otto appartamenti di lusso (quattro al primo piano e altrettanti al secondo) con metrature che variano da 80 a 107 metri quadri. Al piano terra di entrambe le palazzine invece troveranno spazio sette unità commerciali: negozi che si affacceranno sul futuro Parco Tito Livio, presentato ieri dall'amministrazione, e sulla nuova area pedonale di via Trieste, che verrà realizzata una volta completati i lavori di sistemazione di tutta l'area di piazzale Boschetti.
PADOVA - Edifici liberty invasi dal guano
Un progetto da 7,3 milioni di euro per il recupero dei "buchi urbani" di Palazzo Moroni è stato approvato dalla giunta. Le due palazzine, vincolate dalla Soprintendenza per gli elementi liberty, aspettano di essere trasformate in appartamenti di lusso e un residence turistico. La palazzina a est è in condizioni migliori e sarà trasformata in appartamenti di lusso, mentre la palazzina a ovest è in stato di degrado e necessita di un intervento di restauro e ripristino. Il progetto prevede anche la creazione di sette unità commerciali. Il recupero delle palazzine è stato realizzato con il contributo di due manifestazioni d'interesse.
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