A trent'anni dalla sua ricostruzione, terminata nel 1985, il duomo di Gemona sarà presto oggetto di un consistente intervento di sistemazione e restauro GEMONA. A trent'anni dalla sua ricostruzione, terminata nel 1985, il duomo di Gemona sarà presto oggetto di un consistente intervento di sistemazione e restauro che sarà realizzato dalla Sovrintendenza dei beni artistici e architettonici per un ammontare di circa 100 mila euro. La gara di appalto si è già svolta nei mesi scorsi e i lavori sono stati affidati a un ditta specializzata della zona di Treviso: ora, tempo di ultimare gli ultimi passaggi burocratici, e presto si avvierà il grande intervento di restauro. «Tre anni fa - spiega Mauro Vale della Fabbriceria della parrocchia - abbiamo segnalato alla Sovrintendenza la necessità di intervenire sulla facciata: dopo le perizie per verificare lo stato del monumento, si è provveduto ad avviare la relativa gara». Sarà un intervento molto consistente che investirà tutta la facciata e che probabilmente non avveniva dal lontano 1829 quando il fronte del duomo fu rifatto completamente. Addirittura, quando nel 1985 fu terminata la ricostruzione, quella facciata fu ripulita e sistemata ma non restaurata accuratamente come si farà ora: «Si ripuliranno completamente - spiega ancora Mauro Vale - tutta la facciata, dagli angeli nella parte alta fino ai piedi di San Cristoforo, compresi colonne archetti e tutti i particolari. Un importante intervento riguarderà le spaccature delle pietre dove c'era il rischio di infiltrazione dell'acqua, la quale, ghiacciando nei periodi invernali, può produrre gravi fratture». «Non solo: nel 1330, le statue della facciata erano state dipinte e ora si cercherà dunque di recuperare anche quel colore che è rimasto ma che risulta non visibile perché ossidato a causa della polvere accumulatasi nel corso degli anni». Per realizzare il restauro, la facciata sarà completamente coperta nei prossimi mesi ma ciò non impedirà di poter utilizzare l'edificio sacro: i lavori dureranno alcuni mesi. Dopo che l'anno scorso il duomo era stato dotato di una nuova illuminazione interna, nell'ultimo periodo la struttura continua a essere oggetto di recupero e valorizzazione delle sue bellezze. «Negli scorsi mesi - conclude Vale - è stato anche possibile, grazie a un contributo della Banca di Carnia e del Gemonese, intervenire su tre importanti tele realizzate da Giovanni Battista Grassi che ora è possibile ammirare all'interno del duomo e che potranno conservarsi meglio. Il restauro che realizzerà la Sovrintendenza permetterà di ridare valore a tutte le reliquie e le statue che caratterizzano la facciata».
Gemona, primo restauro dal 1829 per la facciata del duomo
Il duomo di Gemona, ricostruito nel 1985, sarà presto oggetto di un consistente intervento di sistemazione e restauro. La gara di appalto è stata vinta da una ditta di Treviso e i lavori saranno realizzati per un ammontare di circa 100 mila euro. L'intervento investirà tutta la facciata, ripulendo e sistemando le colonne archetti e i particolari, e riguarderà anche le spaccature delle pietre e le statue della facciata. Il restauro sarà realizzato dalla Sovrintendenza dei beni artistici e architettonici e permetterà di ridare valore alle reliquie e alle statue che caratterizzano la facciata.
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