GRADISCA Una petizione online per dare un futuro al Castello di Gradisca. Pareva una buona idea, se non altro dal punto di vista simbolico. Ma evidentemente frustrati da 30 anni di immobilismo sul destino del simbolo della loro città, i gradiscani non si sono fatti troppe illusioni. E l'iniziativa si è rivelata un mezzo flop: appena 11 preferenze raccolte in poco meno di due anni per far inserire il compendio della cittadina isontina fra i beni architettonici da salvaguardare. Il progetto si chiama "I Luoghi del Cuore" ed è promosso dal Fai (Fondo per l'Ambiente Italiano) in collaborazione con Intesa Sanpaolo e chiede a tutti i cittadini di segnalare i piccoli e grandi tesori del Belpaese che amano e che vorrebbero salvare. Il progetto ha l'obiettivo di coinvolgere concretamente tutti i cittadini, per sensibilizzarli nei confronti del patrimonio artistico e paesaggistico. Sul sito iluoghidelcuore.it è dunque ancora possibile esprimere il proprio voto per il Castello di Gradisca. Tentare non nuoce. L'iniziativa era stata in qualche modo riconosciuta anche dall'amministrazione comunale, che ha pubblicato l'iniziativa sul proprio sito ufficiale. E che vi possano essere sviluppi concreti lo dimostrano alcuni dati. Il Fai e Intesa Sanpaolo hanno già dato voce alle migliaia di segnalazioni raccolte: 45 sono stati gli interventi di recupero in 15 regioni che hanno restituito a molti luoghi la bellezza originale. In 10 anni di progetto sono state raccolte oltre un milione e 800 mila segnalazioni, distribuite in oltre 31 mila luoghi. Nel 2012 il censimento si è posto l'obiettivo di rendere internazionale l'iniziativa chiedendo a tutto il mondo un gesto d'affetto per il nostro paese attraverso la segnalazione di un luogo. Il risultato è stato clamoroso: un milione di segnalazioni provenienti da 123 Paesi. Intanto a livello istituzionale si sta lavorando alla concessione cinquantennale del Castello di Gradisca ai privati. A questo sta pensando la "task force" composta da Demanio, Soprintendenza, Regione e Comune, istituita nei mesi scorsi. Avrà il compito di individuare una possibile destinazione d'uso dell'area, ma soprattutto di andare a caccia di finanziamenti. Lo Stato ha infatti deciso di cambiare strategia. Scottata dall'esito dell'asta per la cessione a privati del compendio isontino - era andata tristemente deserta - l'Agenzia del Demanio ha virato verso un'altra strada. «L'avvio di un percorso comune con l'Agenzia del Demanio e gli altri enti», spiega l'assessore all'Urbanistica, Alessandro Pagotto, «ci consente di condividere le possibili finalità d'uso e le modalità di valorizzazione del bene».
Castello di Gradisca flop non piace nemmeno al web
Il Castello di Gradisca è stato oggetto di una petizione online per salvaguardarlo come bene architettonico. Il progetto "I Luoghi del Cuore" del Fai, Intesa Sanpaolo e il Comune di Gradisca ha raccolto solo 11 preferenze in due anni. Il progetto ha l'obiettivo di coinvolgere i cittadini per sensibilizzarli sul patrimonio artistico e paesaggistico. Il Fai e Intesa Sanpaolo hanno già dato voce alle migliaia di segnalazioni raccolte, che hanno portato a interventi di recupero in 15 regioni. Nel 2012, il censimento ha raccolto un milione di segnalazioni provenienti da 123 Paesi.
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