Lucca: a Montecatino dovrà essere installata un'antenna collegata al sistema di sorveglianza cittadina. Timori per l'impatto visivo e anche per il sito archeologico, e vengono avanzate idee alternative LUCCA. Un palo, alto quasi quanto un palazzo di tre piani, accanto a un monumento storico. Questa l'immagine destinata a caratterizzare, nel prossimo futuro, il paesaggio della collina di Montecatino. Venerdì, infatti, si è svolto il sopralluogo sul posto dove, nelle intenzioni del Comune, dovrà essere collocata un'antenna collegata al sistema di sorveglianza cittadino. «Sulla sommità della collina, adiacente il muro perimetrale della chiesa, è in corso di installazione un palo alto 9 metri, che andrà a impattare su una visuale panoramica unica»: a segnalare il caso è l'Associazione Montecatino, che da anni lavora per mantenere e salvaguardare quel sito e che, di tasca propria, si è impegnata nelle attività di messa in sicurezza e restauro del campanile. A preoccupare non è solo quel palo però, ma anche la sua base: un cubo di cemento di un metro e 20 di lato. Cubo che sarà interrato, certo, ma «su un sito archeologico etrusco i cui reperti, in parte già scavati dalla sovrintendenza archeologica, sono oggi esposti al museo di Villa Guinigi». Due giorni fa c'è stato viene spiegato dal Comitato un sopralluogo sul posto, alla presenza della ditta che dovrebbe fare i lavori e dell'assessore Francesco Raspini. Le rassicurazioni sullo scarso impatto arrivate in quest'occasione (per esempio è stato spiegato che lo stesso verrà dipinto di verde per ridurne la visibilità) l'associazione è preoccupata dall'annuncio di questo ormai prossimo arrivo (il palo dovrebbe trovar posto sul lato della chiesa che guarda verso Lucca), e lo stesso gruppo ha avanzato alcune controproposte: «Le esigenze di sicurezza dei cittadini (visto lo scopo cui è destinato quel palo ndr) sono senz'altro prevalenti, pertanto l'associazione si chiede se non sia possibile trovare soluzioni alternative». In particolare un paio sono le idee arrivate dalla stessa associazione: la prima è quella di portare quel palo in un altro punto della collina, in modo che l'antenna resti sempre sufficientemente alta da poter svolgere il suo compito, ma senza insistere in quel punto di pregio paesaggistico, naturalistico e archeologico. L'altra è quella di non installare un palo, ma di usare un'alternativa che già c'è, ossia la torre campanaria. L'antenna, da sola, non avrebbe agli occhi dell'associazione un impatto particolare, e potrebbe benissimo essere posta sul campanile. Controproposte che però, agli occhi del Comune, presentano controindicazioni. Quell'antenna deve essere facilmente raggiungibile per la manutenzione, e spostarla in mezzo al bosco non è possibile, mentre l'idea di metterla sul campanile potrebbe incontrare il veto della Soprintendenza.