Il Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza di Firenze mette a punto il piano contro eventuali minacce dall'aria. Allarme attentati, niente voli sulla città d'arte Disposti daU'Enac da luglio a settembre più controlli a bordo dei velivoli stranieri e negli scali I CIELI del centro di Firenze potrebbero diventare off-limits per gli aerei privati. È questa una delle tante misure antiterrorismo allo studio, emersa durante il Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, presieduto dal prefetto Gian Valerio Lombardi. La riunione, a cui hanno partecipato tutti i vertici delle forze dell'ordine, tra cui il questore Vincenzo Indolfi, il comandante provinciale della Finanza e il vicecomandante dei carabinieri, si è svolta a porte chiuse. Sono comunque trapelate indiscrezioni. Sebbene siano Roma e Milano Je città più a rìschio, è stata valutata la possibilità di un attacco aereo nel cuore del capoluogo toscano. Per questo gli esperti delle forze dell'ordine hanno individuato nella protezione dell'aeroporto di Firenze-Peretola una delle misure più urgenti. Qualcuno ha posto in evidenza addirittura la necessità di dichiarare «no fly zone» lo specchio di ciclo del centro storico del capoluoogo toscano agli aerei privati. Una proposta che è adesso al vaglio del Comitato, i cui esperti stanno anche studiando, eventualmente, le modalità per far rispettare il divieto. Inoltre, gli esperti dell'antiterrorismo hanno analizzato il dispositivo di sicurezza già presente a Peretola: sono stati incrementati i servizi degli uomini in divisa con i cani antiesplosivo, è stato destinato più personale della Finanza ai varchi delle dogane ed è stato riconfermato l'uso di militari dell'esercito che, 24 ore su 24, fanno il percorso esterno del perimetro dell'aeroscalo. Particolare attenzione è stata dedicata all'aeroclub di Peretola: qualsiasi persona sospetta che noleggia un veivolo, o decide di accedere a un corso, viene immediatamente segnalato alla sezione antiterrorismo della Digos di Firenze. Per dopo l'estate, inoltre, tutte le forze di sicurezza saranno impegnate in una grande esercitazione di risposta a ipotetici attacchi, con la partecipazione delle Asl e del 118. Allo studio anche la possibilità di aumentare il numero delle telecamere in città. In particolare, saranno tenuti sotto controllo i luoghi simboli del centro storico, siti turistici visitati ogni anno da milioni di persone: il Duomo, Palazzo Vecchio, gli Uffizi, Ponte Vecchio, ma anche la stazione ferroviaria di Santa Maria Novella e l'acquedotto dell'Anconella. Per aumentare la sicurezza negli scali aeroportuali ieri ha presentato il suo programma Safa (Safety Assessment of Foreign Aircraft), illustrato nel corso di un convegno sulla «Sicurezza e qualità del trasporto aereo nella stagione estiva». Gli obiettivi; incrementare del 20 le ispezioni degli aeromobili stranieri in transito sul territorio italiano, puntando ad effettuare 750 controlli entro la fine dell'anno (rispetto ai 624 del 2004) e realizzare 100 ispezioni al mese durante 0 periodo da luglio a settembre. L'Enac ha rivolto un invito ai responsabili delle varie componenti del settore «a porre in essere ogni azione necessaria» per rendere più sicuri gli spostamenti aerei, evitare inconvenienti e disagi, mantenere elevati standard di qualità dei servizi, monitorare la puntualità dei voli.