Dopo ventanni di cali continui, il 2014 e il 2015 hanno registrato una netta inversione di rotta confermata dai primi quattro mesi del 2016: in crescita del 16 gli incassi. Il merito è lagato alle nuove politiche di valorizzazione dei beni culturali, a cominciare dalle domeniche gratuite Gli italiani riscoprono i musei e la cultura: visitatori in aumento del 9,3 Gli italiani riscoprono i musei e il patrimonio culturale nazionale. Gli ultimi due anni hanno registrato una versa svolta con una costante crescita dei visitatori, dopo un ventennio di cali continui. Un'inversione di tendenza legata anche alle nuove politiche di valorizzazione dei beni culturali, prima tra tutte le domeniche gratuite, alle nuove politiche tariffarie, all'autonomia e al lavoro dei direttori selezionati con il bando internazionale. Il momento positivo del settore è confermato anche dal primo quadrimestre del 2016 quando i visitatori sono aumentati del 9,3 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, attestandosi a oltre 13 milioni, ovvero un milione in più. Crescono anche gli incassi, che ammontano a 41,6 milioni di euro (16), quasi sei milioni in più rispetto all'inizio del del 2015 (fonte: ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo). Insomma, il consumo di cultura, forse quello più soggetto agli aspetti congiunturali in questi anni di crisi economica, ha fatto registrare segni negativi che solo negli ultimi due anni si sono trasformati in positivi. Lo scorso anno la partecipazione culturale è stata massima nei giovani di 20-24 anni per poi decrescere fino ai 35-44 anni, classe di età a partire dalla quale i livelli di partecipazione si mantengono stabili, per poi crescere leggermente e declinare di nuovo. I musei, i monumenti e le aree archeologiche statali aperti al pubblico sono 437, poco meno di uno (0,7) ogni 100 mila abitanti (secondo l'ultima rilevazione condotta dall'Istat con il ministero dei Beni e delle attività culturali e il turismo, con le regioni e le province autonome, nel 2011 risultano in attività 4.588 istituti, fra pubblici e privati, dove i primi attraggono il 40 per cento degli ingressi registrati: 3.847 musei, gallerie o collezioni, 240 aree o parchi archeologici e 501 monumenti e complessi monumentali). Le regioni con il maggior numero di musei, gallerie, monumenti e aree archeologiche sono il Lazio (85), la Campania (59) e la Toscana (58). Eccellenza per il Molise e la Basilicata, rispettivamente con 4,1 e 2,8 istituti ogni 100 mila abitanti.
Gli italiani riscoprono i musei e la cultura: visitatori in aumento del 9,3
Il 2014 e il 2015 hanno registrato una netta inversione di rotta, con un aumento del 16% degli incassi. Le nuove politiche di valorizzazione dei beni culturali, come le domeniche gratuite, hanno contribuito a questo aumento. I visitatori sono aumentati del 9,3% nel primo quadrimestre del 2016, raggiungendo oltre 13 milioni di persone. Gli incassi sono aumentati di quasi 6 milioni di euro. Il consumo di cultura ha fatto registrare segni negativi negli anni precedenti, ma solo negli ultimi due anni si sono trasformati in positivi. I musei e le aree archeologiche statali aperti al pubblico sono 437, con uno stadio di partecipazione culturale che varia in base all'età.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo