ROMA «Oggi sono stato impegnato per trovare una soluzione per l'anno scolastico, ho visto il commissario Errani. Per il resto come Comune abbiamo chiesto l'incidente probatorio. Quello è il passato, io sono concentrato sul futuro. Ventre a terra per dare una risposta alla mia terra e alla mia gente ferite». Nessun colloquio con il procuratore, né incontri previsti in procura, a Rieti, assicura il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. «Del resto ha parlato chiaro il magistrato, nel fascicolo non ci sono ancora indagati» sottolinea, annunciando che domani Vasco Errani tornerà in città. L'inchiesta, come ha chiarito il procuratore Giuseppe Saieva avrà tempi lunghi e sarà sostanzialmente documentale. Le acquisizioni e i sequestri delle carte sono la prima fase, quindi sarà necessario cominciare a leggere. I pm del pool (con Saieva i sostituti Cristina Cambi, Lorenzo Francia e Rocco Gustavo Maruotti) sono intanto in attesa di ricevere la mappatura dei luoghi, ancora indisponibile perché in alcune zone le ricerche di dispersi sono ancora in corso. «È un lavoraccio raccogliere le carte, ci vorrà tempo. Difficile dire quanto» sottolinea il comandante della Guardia di finanza di Rieti, colonnello Cosimo D'Elia, che si interfaccia con i pm mentre gli uomini del Nucleo anticorruzione lavorano per l'Anac, l'autorità guidata da Raffaele Cantone che ha acceso i riflettori sugli appalti pubblici, a partire da quelli dell'istituto omnicomprensivo di Amatrice, parzialmente crollato dopo le scosse nonostante i lavori di ristrutturazione nel 2011 e nel 2012. «Noi dobbiamo capire come sono stati fatti i lavori e se corrispondono a quanto documentato - spiega - e come sono stati spesi i fondi. Ma per fare questo dobbiamo raccogliere la documentazione, che sarà copiosa, e studiarla». Per conservare il materiale sequestrato e quello che sarà recuperato sotto le macerie assieme a i campioni degli edifici crollati - dovrà essere conservato in un luogo che non è ancora stato individuato. In Procura infatti non esiste uno spazio disponibile, mentre da ieri alcuni locali dove erano già state rilevate delle lesioni successivamente al sisma del 24 agosto, sono stati dichiarati inagibili. Nella zona del cratere, intanto, resta invariato il numero di quattromila sfollati da assistere. In vista della pioggia si pensa di proteggere le case lesionate dalle infiltrazioni coprendo i tetti con teli. Ma la priorità è l'organizzazione dei servizi pubblici, a partire dalle scuole. Il ministro dell'istruzione Stefania Giannini è stata mercoledì nella zona e ha acquisito richieste. L'anno scolastico comincerà settembre. Continua intanto dagli edifici crollati il recupero dei beni rimasti sepolti: non solo gli oggetti di prima utilità ma anche beni culturali: ieri da una chiesa pericolante di Arquata è stata portata via una copia venerata della Sacra Sindone, trasferita al Duomo di Ascoli, mentre ad Amatrice è stata messa in salvo una preziosa pala di altare. (m.r.t.)
I pm in attesa della mappatura dei luoghi
Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, ha affermato di essere concentrato sul futuro e di non aver incontrato il procuratore per l'inchiesta sull'anno scolastico. Ha sottolineato che l'inchiesta sarà documentale e che i pm del pool lavoreranno per raccogliere le carte e leggere le acquisizioni. Il comandante della Guardia di finanza di Rieti, colonnello Cosimo D'Elia, ha detto che dovranno studiare la documentazione per capire come sono stati fatti i lavori e se corrispondono a quanto documentato. La Procura ha richiesto il recupero di documenti e beni culturali rimasti sepolti negli edifici crollati.
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