MESTRE Li hanno usati la prima volta per vedere e fotografare gli effetti del tornado che si è abbattuto sulla Riviera del Brenta l8 luglio del 2015 e nei mesi scorsi per valutare, con la soprintendenza, lo stato di salute di alcuni campanili in centro storico a Venezia. Oggi invece i tre droni in servizio al comando provinciale dei vigili del fuoco stanno sorvolando le zone devastate dal terremoto, tra Pescara del Tronto ed Amatrice, guidati da Federico Galli, comandante pilota di elicotteri, che è sceso nel luogo del disastro con Drago 81, l'elicottero del reparto veneziano, con a bordo tutta l'attrezzatura. Nelle ultime ore i tre droni del comando provinciale di Venezia, uno ad ali fisse e due ad ali mobili, con un'autonomia di circa un'ora, stanno sorvolando l'area con l'obiettivo di scattare una foto dei danni, degli edifici crollati e di quelli rimasti in piedi. «Sono mezzi dotati di una piccola telecamera», spiega il comandante provinciale dei vigili del fuoco Loris Munaro, «che permettono di scattare una serie di foto in sequenza, geo-referenziate, che a loro volta ci permetteranno poi di costruire una mappa precisa dei danni e degli immobili, comparare quello che c'era prima con quello che è rimasto dopo la scossa, e che saranno fondamentali per capire, quando ci saranno le ordinanze per la rimozione delle macerie, da dove converrà iniziare, e in quali punti sarà meglio aprire dei varchi e delle strade». Si lavora con i droni, e si lavora da terra, scavando e portando supporto ai sopravvissuti. I vigili del fuoco della squadra speciali Usar di Venezia, che martedì e mercoledì hanno operato a Pescara e ad Arquata del Tronto e hanno aiutato la squadra di Ascoli Piceno nel salvataggio della piccola Giorgia, ieri hanno concluso le operazioni di ricerca persone e impegneranno le prossime ore per cercare di recuperare, lì dove sarà possibile, i beni delle persone che, scappando dalle loro abitazioni, hanno perso tutto. «Abbiamo impegnato la giornata per il trasferimento da Arquata del Tronto a Città Reale dove è stato allestito il campo base di riferimento per Amatrice», spiega Matteo Carretto, funzionario veneziano dei vigili del fuoco che sta coordinando le operazioni della squadra veneziana, «dove saremo impegnati nelle prossime ore, probabilmente per il recupero dei beni di prima necessità delle persone. Cercheremo di accompagnare, lì dove possibile, le persone a recuperare le cose di cui hanno strettamente bisogno, come farmaci, occhiali da vista, documenti». I vigili del fuoco della squadra Usar resteranno nel luogo del terremoto fino a domenica, quando scatterà il cambio con un'altra squadra veneta a meno che - come è possibile - a livello di coordinamento si decida che non c'è più bisogno del lavoro delle squadre speciali.