Salvatore Settis, ex direttore della Normale di Pisa e membro del Consiglio superiore dei Beni culturali, ha scritto un articolo sul New York Times che riaccende la polemica sul futuro di Venezia. «Milioni di turisti sciamano per le calli e i canali e distruggono l'equilibrio sociale e la storia di questa città» attacca Settis tirando in ballo anche lo scandalo Mose con i suoi sei miliardi di soldi pubblici finiti nello scandalo e nella corruzione. La risposta non si è fatta attendere e, come spiega La Nuova, arriva da Maurizio Crovato, ex giornalista Rai e oggi capogruppo della lista Brugnaro in Comune. «Ho letto il suo articolo-necrologio apparso sul New York Times, spedito da Pisa: parla del pericolo di morte da turismo che rischia Venezia, citando per milionesima volta Thomas Mann e il decadente von Aschenbach del 1912. Se lei abitasse a Cannaregio oppure a Castello non avrei nulla da obiettare. Ma i profitti editoriali lei li fa non scrivendo "Se Pisa muore" ma la sua ultima (s)fortunata produzione: "Se Venezia muore" (2014) e va in giro per il mondo a tenere conferenze su un argomento che le è improprio. Essendo lei calabrese potrebbe tranquillamente scrivere "Se la Calabria muore". Lei si permette dagli Stati Uniti di sputtanare la mia città. Cita il terribile ultimatum dell'Unesco: spero non sia la stessa Unesco con uffici, servizi e riscaldamento con palazzo gratis in centro storico che nulla ha fatto di concreto per la città se non trasferire il personale a Parigi»
NYT: Venezia, turismo mortale. Polemica Settis-Crovato
Salvatore Settis, ex direttore della Normale di Pisa, ha scritto un articolo sul New York Times che critica il turismo in Venezia, affermando che milioni di turisti distruggono l'equilibrio sociale e la storia della città. Settis ha anche menzionato lo scandalo Mose, con i suoi sei miliardi di soldi pubblici spesi in corruzione. La risposta di Maurizio Crovato, ex giornalista Rai, è stata pubblicata sul New York Times e critica Settis per aver scritto un articolo "necrologico" sulla città di Venezia. Crovato afferma che Settis si permette di criticare Venezia, ma non ha fatto nulla per la città.
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