Strade, luci, verde pubblico: ecco il piano del Comune (riparando ai tagli del governo) Almeno 15 milioni di euro da impiegare per migliorare Firenze. È il «bonus» (parziale) che Palazzo Vecchio potrà spendere in autunno e nel 2017, grazie agli oneri di urbanizzazione pagati dai privati come «indennizzo» alla città per la realizzazione di interventi immobiliari che variano tra i 1.000 ed i 43.000 metri quadrati. Un capitale importante per rifare strade, piazze, marciapiedi, illuminazione, scuole, che solo in parte tappa la voragine causata dai tagli del governo agli enti locali. Per ogni cantiere privato che ha necessitato di una variante urbanistica, il Comune ha deciso come verranno spesi i fondi incassati. Il primo intervento a partire sarà quello nell'ex Palazzo del Sonno di viale Lavagnini, dove al posto degli uffici delle Ferrovie nascerà The Student Hotel, ostello di lusso che ospiterà fino a 400 giovani in 21.000 metri quadrati, con tanto di piscina sul tetto. Con gli oltre 2 milioni di oneri pagati dalla società immobiliare, il Comune rifarà piazza della Vittoria, migliorerà piazza della Costituzione, una pista ciclabile che collegherà viale Lavagnini a via XX settembre e parte della carreggiata e dei marciapiedi di viale Strozzi. A giorni partiranno anche i lavori per trasformare in un hotel di lusso da cento camere l'ex Monte dei pegni di piazza San Paolino, operazione che bloccata per anni a causa di un procedimento giudiziario concluso con un nulla di fatto. In questo caso il colosso alberghiero Accor ha versato all'amministrazione comunale un milione e centomila euro, che saranno impiegati per rifare la facciata posteriore delle Leopoldine, complesso che ospita il Museo del Novecento; I restanti fondi serviranno per rifare piazza San Paolino ed aumentare l'illuminazione nella degradata via Palazzuolo, dove anche la strada sarà rifatta a carico dei privati. Sono già stati incassati anche i 935 mila euro pagati da Bnl per il cambio di destinazione urbanistica del maxi immobile di piazza della Repubblica, che oggi ospita l'Apple store. Grazie a questi fondi, entro fine anno, partiranno i lavori per rifare in pietra la disastrata via Pellicceria e riqualificare la stessa piazza della Repubblica, dove il sindaco Nardella sembra però stia frenando sul ritorno del monumento equestre di Vittorio Emanuele II, alle Cascine. La partita più importante si sta chiudendo sull'ex Teatro Comunale. Qui, sulle ceneri del palco che fu di Callas, Muti e Zeffirelli, la Nikila Invest farà partire entro l'anno i lavori per ricavare 120 appartamenti di lusso. Si tratta di un intervento da ben 43 mila metri quadrati, che dovrebbe far arrivare nelle casse pubbliche circa 4 milioni, da spendere anche qui nella riqualificazione del quartiere. «Grazie alle procedure chiare e trasparenti previste dal Regolamento urbanistico, e senza nemmeno un metro cubo in più di cemento, stanno partendo importanti interventi immobiliari in città spiega Lorenzo Perra, assessore a Urbanistica e Bilancio tutto recuperando i volumi esistenti e traendone vantaggio per Firenze, che stiamo riqualificando anche grazie agli oneri di urbanizzazione incassati dai privati». A fare la differenza ci sono anche interventi più piccoli, ma importanti. Per la riconversione di parte dell'ex Feltrinelli di via Cerretani, sono stati versati circa 420 mila euro, serviranno per rifare la strada stessa assieme all'altrettanto disastrata via Panzani. La società che riqualificherà l'ex Inarcassa di viale Matteotti sborserà invece 274 mila euro, impiegati per abbattere decine di alberi malati lungo i viali di circonvallazione e ripiantarne di nuovi. Importante anche la riconversione dell'ex Inps di via Foggini, dove i privati pagheranno 100 mila euro per costruire un parcheggio scambiatore proprio accanto alla tramvia. Tutto in attesa del recupero dei 90 mila metri quadri dell'ex Manifattura Tabacchi alle Cascine, che da sola potrebbe portare nelle casse del Comune fino a 10 milioni.