Il flash-mob di centinaia di precari. «Nessun tavolo con la giunta» VENEZIA. Sono 450 su poco più di 500. Lavorano per aprire i musei, staccare i biglietti, controllare le sale e perfino a pulirle. I Musei civici, insomma, funzionano grazie a loro. Ma a marzo il loro contratto verrà ridiscusso. E nessuno di loro per ora ha una minima garanzia di come andranno le cose. «La situazione per noi è pesante ha spiegato Donatella Ascoli, lavoratrice dei musei della Cgil che ieri ha partecipato al sit-in al Lido non solo non abbiamo alcuna garanzia per i nuovi contratti ma abbiamo anche subito diverse rappresaglie per gli scioperi. Chi ha scioperato è stato spostato di museo con apparenti scuse tecniche e organizzative». Non è chiaro dunque per marzo 2017 se le condizioni di lavoro saranno le stesse, a partire dagli aumenti di stipendio acquisiti. «Trovo assurdo che proprio una cooperativa faccia una repressione di questo tipo dice Enrico Pellegrini della Cgil dov'è finita l'attenzione ai soci-lavoratori?». I lavoratori dei musei si sono accodati ieri ai 200 dipendenti comunali che hanno manifestato in piazzale Santa Maria Elisabetta. Hanno esposto striscioni contro il sindaco Luigi Brugnaro «Non si muove foglia che Brugnaro non voglia» dicevano e anche «I vigili per fermare i terroristi ma quale sicurezza vogliamo?». Per la prima volta dopo anni il corteo non ha proseguito fino al red carpet. In un momento di tensione per la sicurezza, con controlli a tutti i varchi, hanno preferito evitare le difficoltà. Si sono mossi solo nel piazzale, con in mano sagome bianche a rappresentare le loro vite. «Siamo sagome agghindate dice Chiara Scarpa del Dicapp i problemi in Comune anche se ufficialmente si comunica altro ci sono ancora. E sono molti. Quello dell'assunzione delle insegnanti è solo l'ultimo specchietto per le allodole. Ne hanno assunte 46 (proprio ieri la delibera è stata pubblicata all'albo) ma ce ne sono altrettante che rimangono fuori perché hanno superato i mesi di contratto». «Per noi la priorità è che ci sia una vera ripresa del confronto, specialmente sul fronte del contratto integrativo e dei precari spiega Sergio Chiloiro della Cgil la cosa più importante però è la ripresa delle normali relazioni sindacali, per ora sparite». I fronti aperti sono più d'uno: dai 140 precari cui si aggiunge una cinquantina di maestre che ha superato i 36 mesi di assunzione alla riorganizzazione delle Municipalità. «Chiediamo di riavviare il tavolo per un confronto vero dice Massimo Grella della Cisl riconoscendo che i problemi arrivano da lontano vogliamo però operare in un clima di confronto costruttivo». «Se il sindaco pensa che ci stancheremo si sbaglia dice Mario Ragno della Uil non può essere questo il clima e nemmeno questo il modo di discutere. Non può ignorarci e ignorare le nostre proposte di dialogo». Il corteo, in verità meno frequentato degli scorsi anni è rimasto in piazzale fino a poco dopo le 18. E il traffico anche se a singhiozzo si è mosso comunque.
Venezia. Musei civici e Comune, va in scena la protesta di chi rischia posto e salario
I lavoratori dei musei civici di Venezia, 450 su 500, si sono riuniti per un sit-in al Lido per protestare contro la ridiscussione del loro contratto. Nessuno di loro ha una garanzia per i nuovi contratti. I lavoratori hanno subito diverse rappresaglie per gli scioperi, tra cui la spostamento di alcuni dipendenti. I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno espresso la loro solidarietà con i lavoratori e hanno chiesto un confronto vero e costruttivo con il sindaco. Il corteo ha manifestato contro il sindaco Luigi Brugnaro e ha chiesto una ripresa delle normali relazioni sindacali. I problemi dei lavoratori includono l'assunzione delle insegnanti e la riorganizzazione delle Municipalità.
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