Il Consiglio di Stato ha dato il via libera al progetto per il Museo della Shoah a Villa Torlonia respingendo il ricorso presentato dalle imprese seconde classificate. Confermato quindi il contratto stipulato dal Campidoglio con la Sac. Il Museo sarà pronto in 2 anni. Dal Consiglio di Stato «via libera» alla realizzazione del Museo della Shoah: con quest'ultima pronuncia, pubblicata ieri, i giudici di palazzo Spada hanno infatti respinto il ricorso delle imprese seconde classificate per la realizzazione dell'opera convalidando, nei fatti, il contratto che il Comune ha da poco stipulato con la ditta vincitrice del bando, la Sac Società Appalti Costruzioni. I ricorrenti, riuniti nella Cmb (Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi) contestavano da tempo gli esiti della gara promossa dal Comune di Roma per la «progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di costruzione dell'edificio a largo Simon Wiesenthal», a Villa Torlonia, dove appunto nascerà il museo allestito solo in via temporanea a Casina dei Vallati, accanto alla Sinagoga. In seguito alle decisioni del Tribunale amministrativo regionale, che ha rigettato i ricorsi, e in attesa di questa ulteriore pronuncia del Consiglio di Stato, il Comune di Roma ha comunque firmato a inizio agosto il contratto con la Sac - circa tredici milioni di euro, due anni di lavori - per un intervento che si attende da molto, troppo tempo e invece puntualmente slittato tra proposte di luoghi alternativi come l'Eur e i finanziamenti a rischio. L'incognita Consiglio di Stato era specificata nel contratto stesso: «La data per l'udienza di merito era stata fissata il 19 maggio 2016 - si legge sull'accordo pubblicato il 5 agosto -. Nelle more di conoscere la decisione il dipartimento Lavori pubblici ha confermato il rilascio del nullaosta alla stipula del contratto e pertanto l'efficacia del presente atto è condizionata alla pubblicazione della sentenza nel caso in cui non venisse confermata la legittimità dell'attività amministrativa svolta». Sentenza che alla fine è favorevole alla Sac e, di conseguenza, alle scelte del Comune. Ora i lavori possono partire. Il cantiere dovrebbe durare circa due anni.