L'immagine è provocatoria. E dunque vuole già essere un marchio di fabbrica: Oliviero Toscani fa le boccacce agli Uffizi e con una smorfia si conquista il suo quarto d'ora di notorietà. Forse anche un po' di più visto che la sua immagine irriverente è destinata a restare nella collezione di Autoritratti delle Gallerie. Lo aveva annunciato qualche mese fa il fotografo milanese di stanza in Toscana. Aveva detto che era pronto a farsi un autoscatto e regalarlo a Firenze che al Corridoio Vasariano custodisce la più importante collezione di Autoritratti al mondo per restare immortale (e come non capirlo) insieme con artisti che comprendono da Raffaello a Pistoletto. E ora ecco che mantiene la promessa. L'autoscatto, realizzato a casa sua, lo vedremo il 7 settembre, quando la donazione diventerà ufficiale e verrà esposta, per un mese, nella sala del Camino della Galleria. Accanto al Gabinetto di stampe e disegni. La presentazione della nuova acquisizione che va ad arricchire la lista degli Autoritratti fiorentini, infatti, non avverrà, come in passato, al Corridoio Vasariano ma altrove. Il proposito del direttore Eike Schmidt di aprirlo al pubblico ma senza, per ragioni di sicurezza, le opere che lo hanno reso famoso nel mondo, prende campo e l'evento del 7 settembre va in questa direzione. Toscani non la prende bene: «Lo mettano dove credono, anche se io l'ho donato per il Vasariano. Credo che il Corridoio vada sì aperto al pubblico, ma senza spogliarlo della sua collezione. I quadri andrebbero lasciati lì dove sono e protetti con grandi vetrate. In Francia o negli Stati Uniti una soluzione come questa l'avrebbero già trovato, ma qui in Italia siamo degli inetti. È un delitto privare il Vasariano della sua specificità. Se restasse con gli Autoritratti e fosse aperta al pubblico quella sarebbe la "strada" più famosa del mondo». Quello che è certo è che il fotografo approfitterà del 7 settembre per allestire, accanto alla sua fotografia, un piccolo set dove chiunque potrà posare ed essere ritratto da lui. Non sarà l'unica occasione: «Nel corso di settembre conclude il fotografo mentre ancora la mia mostra sarà in corso, intendo allestire un set anche alla Loggia dei Lanzi. Mi bastano due giorni e sono già d'accordo con gli Uffizi. È un luogo straordinario per ritrarre i fiorentini. E poi qualcosa del genere per me non è una novità. Realizzai lo stesso progetto, sempre lì, almeno trent'anni fa. E adesso intendo replicare l'esperimento».
Toscani: io agli Uffizi, per fotografarvi tutti
Oliviero Toscani ha donato un'immagine provocatoria, un'autoscatto, alle Gallerie degli Uffizi di Firenze. L'immagine è stata realizzata a casa sua e rappresenta una smorfia. Il fotografo aveva annunciato la donazione alcuni mesi prima e aveva detto di volerla esporre al Corridoio Vasariano, ma ora si trova in una situazione diversa. Il direttore delle Gallerie, Eike Schmidt, ha deciso di esporla in una sala del Camino della Galleria, accanto al Gabinetto di stampe e disegni. Toscani non è d'accordo e vuole che l'immagine sia esposta al Corridoio Vasariano, ma senza le opere che lo hanno reso famoso.
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