Bocciata la proposta dei commercianti di chiudere la scalinata nelle ore notturne «Sono sempre stato contrario alle cancellate». Non usa mezzi termini Francesco Prosperetti, architetto e soprintendente speciale per l'area archeologica di Roma e responsabile del centro storico.«Ma quale cancellata...»: esprime così, in tre parole, il suo parere negativo l'assessore alla Cultura Luca Bergamo. Un coro di no, quindi. L'idea di una cancellata per la scalinata di Trinità dei Monti innesca un fuoco di polemiche.ùù«Sono sempre stato contrario alle cancellate». Non usa mezzi termini Francesco Prosperetti, architetto e soprintendente speciale per l'area archeologica di Roma e responsabile del centro storico. Anche se aggiunge: «Alcuni monumenti meriterebbero una scorta allo stesso livello di tanti nostri politici». «Ma quale cancellata...»: esprime così in tre parole il suo parere l'assessore alla cultura Luca Bergamo. Un coro di no, quindi. L'idea - appunto - di una cancellata per proteggere la rinnovata scalinata di Trinità dei Monti, lanciata ieri sul Corriere della Sera da Gianni Battistoni, il leader di via Condotti e da Roberto Wirth, il titolare dell'hotel Hassler, innesta un fuoco di polemiche. E come già avvenuto nel novembre del 2015, quando Ugo Soragni, direttore generale dei Musei del Ministero dei Beni Culturali la propose per il Pantheon, i pareri contrari sono inarrestabili. Come quello di Benedetta Borghese, del direttivo di Italia Nostra: «Mi sembra un copione antico, come al Pantheon - afferma - il vero problema è l'educazione dei turisti e dei romani. Purtroppo molte volte se non si fanno della multe le persone sporcano e non rispettano i monumenti, ma sono per la fruibilità non per chiuderli sotto una teca». Massimo Cecili, avvocato, vicepresidente della «Nuova associazione Babuino», la trova «assurda sia per i turisti che per i romani. Mi sembra che così defraudano i cittadini e specialmente i residenti di qualcosa di bello. Noi - aggiunge - per via del Babbuino abbiamo fatto una convenzione straordinaria con l'Associazione nazionale dei Carabinieri: sono tutti volontari ed hanno l'occhio attento di chi ha fatto sempre servizio pubblico. Vi deve essere chi assicuri il decoro: sarebbe di competenza dei Vigili Urbani ma in caso di necessità si possono proporre altre strade». Pollice verso anche da Cecilia Dazzi attrice e residente in centro: «Secondo me è una follia - dice-. La scalinata è una via di comunicazione fra due punti, fra Trinità dei Monti e la piazza. È bello vedere lì le persone sedute dopo una giornata in giro per Roma, mi dispiace solo che non siano sempre educate». Ma chi è un fiume in piena è Viviana Piccirilli Di Capua, presidente dell'Associazione abitanti centro storico: «Cancellate e muri equivalgono ad arrendersi - afferma - . La notte ed il giorno devono avere controlli serrati. Ma la sera vanno lavate le gradinate e vanno posti uomini in grado di fare severe e onerose ammende a quanti non sono lì per godere di un bene prezioso, compresi i turisti che si adeguano al mal costume. Roma deve spendersi per la tutela di una città aperta. In questi giorni - aggiunge - si parla di terrorismo internazionale che colpisce i luoghi di aggregazione ma non si fa altro, da più parti, che sottolineare che occorre rimanere legati alle nostre abitudini, essere aperti e non farsi sopraffare dalla paura. A maggior ragione bisogna lasciare fruibili i luoghi. Non si può stravolgere la cultura di appartenenza».